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ARPAT apre i laboratori alle scuole

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Due classi degli Istituti tecnici superiori di Pescia e Livorno hanno visitato i Laboratori ARPAT di Firenze, Livorno e Pisa

L’educazione ambientale e alla sostenibilità (EAS) rappresenta una funzione istituzionale del SNPA. In tale ambito, ARPAT collabora attivamente con enti istituzionali, scuole e università nella progettazione di percorsi formativi mirati alla conoscenza delle proprie attività. Proprio in questa cornice si inserisce l’apertura dei laboratori ARPAT dedicati al monitoraggio dell’inquinamento ambientale alle scuole che ne hanno fatto richiesta.

Il 27 gennaio, la classe IVA dell’Istituto Agrario “Anzilotti” di Pescia – articolata negli indirizzi “Biotecnologie ambientali” e “Gestione dell’ambiente e del territorio” – ha inaugurato questo nuovo filone di visite scolastiche che si colloca nelle attività di orientamento post diploma. La classe, accompagnata dai docenti Lara Papini e Marco Pollacchi è stata accolta in Direzione dal direttore generale Pietro Rubellini che ha illustrato in generale le attività di ARPAT ed ha ringraziato perché, dopo dieci anni, è stata la prima classe ad entrare all’interno dei laboratori.

Accompagnati dai dirigenti del Settore Laboratorio ARPAT Centro con sede a Firenze, gli studenti e le studentesse hanno potuto osservare i tecnici al lavoro, impegnati nelle analisi del terreno contaminato da solventi, metalli, IPA e diossine e  di acque di scarico, sotterranee e superficiali. La classe ha potuto vedere come si esegue l’analisi dei filtri per il monitoraggio della qualità dell’aria. Sono stati mostrati gli strumenti di media alta tecnologia (gascromatografi e autocampionatori per liquidi). Sono state altresì illustrate le modalità di macinazione e setacciatura dei campioni di suolo e il processo di disgregazione del campione mediante sistemi di mineralizzazione a microonde. Sono state altresì mostrate la strumentazione di ultima generazione quali: il naso elettronico, un dispositivo tecnologico usato per il monitoraggio ambientale di sostanze odorigene, per rilevare e identificare odori complessi; il sistema gascromatografo con rivelatore spettrometro di massa per la determinazione di microinquinanti nelle matrici ambientali (suolo, acqua, aria) e cromatografo liquido con rivelatore spettrometro di massa per la determinazione di inquinanti organici in matrici ambientali.

Nei giorni seguenti è stato il personale del Settore Laboratorio ARPAT Costa, nella sede di Livorno dedicata alle analisi chimiche e in quella di Pisa per le analisi biologiche, ad accogliere gli studenti della classe V indirizzo “Biotecnologie ambientali” dell’Istituto Tecnico Industriale “Galileo Galilei” di Livorno accompagnata dai docenti Rossella Lombardo, Morsani Massimo e Camillo Sorgi.

Il 29 gennaio, la dirigente ed i biologi e biologhe del Laboratorio di Biologia che ha sede a Pisa hanno mostrato agli studenti e alle studentesse il laboratorio di Microbiologia, di Ecotossicologia e la parte di lettura al microscopio di campioni per il biomonitoraggio. Per la microbiologia è stato mostrato l’allestimento e la lettura di campioni di acqua per la ricerca di Escherichia coli  ed enterococchi intestinali, analisi che vengono comunemente condotte su tutti i campioni per il monitoraggio dei siti di balneazione in Toscana. Mentre per il laboratorio di Ecotossicologia, sono state illustrate le tre metodologie usate per la valutazione della tossicità acuta nei campioni, facendo ricorso a diversi organismi, tra i quali i batteri bioluminescenti (Vibrio ficheri) e un saggio per la valutazione della tossicità con Daphnia magna, un piccolo crostaceo cladocero. I biologi hanno anche mostrato al microscopio i primi stadi embrionali del pesce zebra (Brachydanio rerio), utilizzati nel test di tossicità embrionale (FET) della durata di 96 ore. Infine per il biomonitoraggio è stato illustrato l’iter di un campione, attraverso lo studio e l’osservazione al microscopio ottico delle diatomee di fiume e del macrobenthos marino di fondo molle.

Il 2 febbraio, la classe è stata accolta dai dirigenti del Settore Laboratorio Chimico con sede a Livorno e dai tecnici chimici e, a piccoli gruppi, ha visitato i laboratori dedicati all’analisi chimica sulle diverse matrici ambientali: terreni, acque ed emissioni.

I tecnici hanno presentato le varie fasi a cui il campione deve essere sottoposto: dalla preparazione/trattamento dei campioni, alle modalità di preparazione per le successive analisi della frazione fine dei terreni contaminati da solventi, metalli, IPA e diossine. Sono state presentate le tecniche di estrazione dei campioni acquosi e solidi e le successive fasi di purificazione e mostrate le diverse strumentazioni utilizzate, tra cui i gascromatografi ad altissima tecnologia, e le tecniche di determinazione dei principali microinquinanti delle matrici acquose, tra questi i PFAS (sostanze perfluorurate altamente persistenti). La classe ha potuto vedere come si esegue l’analisi di IPA e diossine nelle emissioni degli impianti industriali che richiede l’impiego di attrezzature dedicate e personale specializzato. La visita si è conclusa con una panoramica sulla strumentazione adibita alla rilevazione dei principali macroinquinanti inorganici a carico di acque reflue industriali ed urbane ed oggetto di monitoraggio in acque superficiali, sotterranee, transizione e marino/costiere.

Considerato l’alto numero di richieste, le visite dei gruppi scolastici presso i laboratori dell’Agenzia saranno programmate esclusivamente in funzione della disponibilità degli stessi, allo scopo di preservare l’integrale funzionalità delle attività istituzionali.