La Consigliera di fiducia, quale figura indipendente, sarà chiamata a prevenire e gestire le possibili situazioni di discriminazione, molestie e disagio lavorativo nell’Agenzia
Il suo ruolo si colloca nell’ambito delle politiche europee e nazionali sulla tutela della dignità sul lavoro previste dalla Raccomandazione 92/131/CEE, dalla Risoluzione del Parlamento Europeo A3-0043/94, dalla Legge 4/2021, che ratifica la Convenzione ILO n. 190 contro la violenza e le molestie nei contesti lavorativi e dal Codice delle pari opportunità D.lgs. 198/2006.
Chiara Federici, dal 2012, svolge attività di Consigliera di Fiducia e Presidente di Comitati Etici per pubbliche amministrazioni. Per oltre dieci anni ha ricoperto l’incarico di Consigliera di Parità della Provincia di Pisa, ai sensi del D. Lgs. 198/2006, con compiti di monitoraggio e verifica del rispetto del principio di parità nel mondo del lavoro. Tra i diversi incarichi in materia, ha ricoperto il ruolo di Consigliera di Fiducia presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (2022-2025), l’Istituto Nazionale di Statistica (2023-2025), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (2016-2022), l’Università di Pisa (2018-2021) e la Scuola Superiore Sant’Anna (2012-2015) ed è stata consulente presso lo sportello “Primo ascolto e mobbing” dell’Università di Pisa dal 2015 al 2018. Precedentemente l’incarico di Consigliera di Fiducia in ARPAT è stato ricoperto dalla Responsabile del Settore Affari generali dell’Agenzia.
Il ruolo istituzionale
La Consigliera di Fiducia opera anche nell’ambito del Codice etico di comportamento di ARPAT per il contrasto alle discriminazioni ed alle violenze morali e psicologiche con terzietà, imparzialità e riservatezza: accoglie le segnalazioni individuali del personale, individua le procedure più idonee e favorisce soluzioni, anche informali, per ristabilire rapporti di lavoro sereni e rispettosi della persona; offre consulenza e assistenza a lavoratrici e lavoratori in situazioni di disagio, discriminazioni, molestie e mobbing; propone, insieme al CUG, azioni di sensibilizzazione e formazione per prevenire tali fenomeni; monitora situazioni a rischio e gestisce le procedure informali e formali previste dal Codice etico; suggerisce interventi per garantire pari dignità, benessere organizzativo e salute; redige relazioni periodiche con dati anonimi alla Direzione e al CUG, con raccomandazioni e proposte di miglioramento.
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