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Valutazione delle ricadute di PCDD/F a seguito dell’emissione fuori norma rilevata nel maggio 2013 presso l’impianto di incenerimento Scarlino Energia

Anno di pubblicazione: 2013

A cura di: ARPAT, Settore Modellistica previsionale

Nell'ambito dei controlli effettuati da ARPAT sono state misurate le concentrazioni di policlorodibenzodiossine e policlorodibenzofurani

In seguito ad un controllo condotto da ARPAT alle emissioni dell’impianto di termotrattamento dei rifiuti della società Scarlino Energia (13, 14, 15 maggio 2013), è emerso il superamento del limite imposto dall’autorizzazione vigente alle concentrazioni di policlorodibenzodiossine e policlorodibenzofurani (PCDD/F) rilasciate dall’emissione E2, che convoglia i fumi derivanti dalle linee 2 e 3 dell’impianto2. In particolare il controllo ha evidenziato una concentrazione di PCDD/F pari a 0.573±0.252 ng I-TEQ/Nm3, a fronte di un valore limite pari a 0.1 ng I-TEQ/Nm3. 

Successivamente la società Scarlino Energia ha comunicato l’esito delle determinazioni di PCDD/F sui campioni di PM10 rilevati nel periodo 11-24 maggio 2013 presso le due stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria in cui è articolato il sistema di sorveglianza attorno all’impianto, da cui sono emersi i seguenti valori medi nel periodo:

  •  117 fg I-TEQ/m3 presso la stazione di Scarlino Scalo, via Isola di Capraia;
  • 36 fg I-TEQ/m3 presso la stazione di Follonica, via Lago di Bracciano.

Alla luce di queste informazioni il Dipartimento ARPAT di Grosseto ha ritenuto opportuno  “approfondire le valutazioni del caso anche attraverso una stima delle ricadute che potrebbero avere avuto luogo nel mese di maggio in corrispondenza del rilevamento dell’emissione fuori norma”,nonché “disporre di una valutazione sul tenore dell’emissione che potrebbe aver dato luogo alle ricadute determinate dai sistemi di monitoraggio messi in atto dal gestore nello stesso periodo in cui è stata rilevata l’emissione anomala”. 

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