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Relazione annuale sullo stato della qualità dell'aria nella Regione Toscana - anno 2016

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Rete regionale di rilevamento della qualità dell'aria

Anno di pubblicazione: 2017

A cura di: ARPAT – Settore Centro Regionale per la Tutela della Qualità dell'Aria

In collaborazione con:

Pagine: 136

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Il monitoraggio ha confermato una situazione nel complesso positiva. Le uniche criticità emerse riguardano il rispetto dei limiti o dei valori obiettivo indicati dalla normativa per PM10, Biossido di azoto e Ozono.

PM10: il limite di 40 μg/m3 - come media annuale - è stato rispettato in tutte le stazioni; diversamente,  il limite di 35 giorni di superamento del valore medio giornaliero di 50 μg/m3, non è stato rispettato in 2 stazioni di fondo, una nella "Zona Valdarno pisano e Piana lucchese" e l'altra nella  "Zona Prato Pistoia". Si conferma per queste due zone la criticità per i valori di particolato PM10,  che sono i più alti di tutta la regione.
L'analisi statistica dei dati di PM10 del periodo 2003 – 2016 mostra per la maggior parte delle stazioni un trend in diminuzione.

PM2,5: il limite normativo di 25 μg/m3 come media annuale non è stato superato in nessuna della stazioni della Rete Regionale. I valori più alti di PM2,5 sono stati registrati presso le due stazioni di fondo nella “ Zona Valdarno pisano e Piana lucchese” e “Zona Prato Pistoia” che hanno registrato anche i valori più elevati di PM10 di tutta la regione.
L'analisi statistica dei dati di PM 2,5 mostra un trend decrescente significativo per 4 stazioni su 7 analizzate; per le altre 3 non è possibile individuare un trend significativo.

NO2: il valore limite di 40 μg/m3 come media annuale non è stato rispettato presso le due stazioni di traffico dell’Agglomerato di Firenze, confermando la criticità dell'inquinante rilevato presso le stazioni di tipo traffico. Nel 2016 il valore medio annuale regionale registrato presso le stazioni di traffico è stato di 36 μg/m3, pari al doppio del valore medio delle stazioni di fondo. Il limite di 18 superamenti della media oraria di 200 μg/m3 è stato rispettato in tutte le stazioni di Rete Regionale, come ormai da diversi anni.
L'analisi statistica dei dati del periodo 2003–2016 mostra un trend decrescente per il 70% delle stazioni di fondo, per il restante 30% non è stato possibile individuare un trend significativo. Per le 8 stazioni di tipo traffico per le quali è stato possibile applicare un approccio di tipo statistico due non presentano un trend significativo mentre le altre 6 presentano un trend decrescente.

Ozono: è stata confermata la criticità di questo parametro nei confronti di entrambi i valori obiettivo previsti dalla normativa infatti il limite per la protezione della popolazione non è
stato rispettato nel 50% dei siti ed il limite per la protezione della vegetazione non è stato rispettato per l' 80% dei siti.
Per quando riguarda i superamenti delle soglie di informazione e di allarme per l’Ozono, si sono verificati 6 superamenti del valore soglia di informazione di 180 μg/m3 presso la stazione di FI-Settignano.
L'analisi statistica dei dati del periodo 2003–2016 mostra un trend crescente significativo per 2 delle 9 stazioni di monitoraggio della rete regionale per le quali è stato possibile applicare un approccio di tipo statistico mentre per le altre stazioni non è possibile individuare un trend statisticamente significativo.

CO, SO2 e benzene :Il monitoraggio relativo al 2016 ha confermato l’assenza di criticità alcuna ed il pieno rispetto dei valori limite.

H2S : I valori registrati presso le stazioni della rete regionale sono ampiamente inferiori al riferimento dell’ OMS-WHO, per entrambi i siti di monitoraggio. Per quanto riguarda il disagio olfattivo invece presso PI-Montecerboli i valori sono stati superiori alla soglia di disagio per il 13,4% del tempo di monitoraggio.

Benzo(a)pirene: il valore obiettivo di 1,0 ng/m3 come media annuale è stato rispettato in tutte le stazioni di Rete regionale. I risultati del rilevamento mostrano però una situazione eterogenea per quanto riguarda le concentrazioni di fondo di Benzo(a)Pyrene che nella zona costiera sono molto bassi mentre in alcune zone interne sono risultati più elevati con massimo pari a 0,72 ng/m3 presso la stazione di fondo nel comune di Lucca.

Metalli pesanti: il monitoraggio relativo al 2016 ha confermato l’assenza di criticità alcuna ed il pieno rispetto dei valori limite per il piombo e dei valori obiettivo per arsenico, nichel e cadmio.

È disponibile anche la versione sfogliabile della pubblicazione (sito Web esterno, si apre in una nuova finestra)

 

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