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Relazione annuale sullo stato della qualità dell'aria nella Regione Toscana - anno 2018

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Rete regionale di rilevamento della qualità dell'aria

Anno di pubblicazione: 2019

A cura di: ARPAT - Centro regionale tutela qualità dell'aria

In collaborazione con:

Pagine: 140

Prezzo: 0 €

Il panorama dello stato della qualità dell’aria ambiente della regione Toscana emerso dall’analisi dei dati del monitoraggio effettuato sul territorio nel 2018 e delle serie storiche indica una situazione positiva seppur con qualche criticità per PM10, NO2 ed Ozono

PM10: il limite massimo pari a 35 giorni di superamento del valore medio giornaliero di 50 μg/m3 non è stato rispettato soltanto in una stazione di fondo della Zona del Valdarno Pisano e Piana Lucchese,  mentre il limite di 40 μg/m3 come media annuale è stato rispettato in tutte le stazioni.

PM2,5: il limite normativo di 25 μg/m3 come media annuale non è stato superato in nessuna della stazioni della Rete regionale.

NO2: il valore limite di 40 μg/m3 come media annuale non è stato rispettato soltanto in una delle due stazioni di traffico dell'Agglomerato di Firenze, mentre il limite massimo di 18 superamenti della media oraria di 200 μg/m3 è stato rispettato in tutte le stazioni.

Ozono: è stata confermata la criticità di questo parametro nei confronti di entrambi i valori obiettivo previsti dalla normativa, che sono stati superati nel 70-80% delle stazioni.

CO, SO2 e benzene: il monitoraggio relativo al 2018 ha confermato l’assenza di criticità ed il pieno rispetto dei valori limite.

H2S : I valori registrati presso le stazioni della Rete regionale sono ampiamente inferiori al riferimento dell’OMS-WHO per entrambi i siti di monitoraggio. Per quanto riguarda il disagio olfattivo, invece, esso è presente in modo rilevante soltanto presso il sito di Pomarance (PI).

Benzo(a)pirene: il valore obiettivo di 1,0 ng/m3 come media annuale è stato rispettato in tutte le stazioni della Rete regionale.

Metalli pesanti: il monitoraggio relativo al 2018 ha confermato l’assenza di criticità ed il pieno rispetto dei valori limite per il piombo e dei valori obiettivo per arsenico, nichel e cadmio.

È disponibile anche la versione sfogliabile della pubblicazione (sito Web esterno, si apre in una nuova finestra)

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