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Indagine regionale sulla concentrazione di radon negli ambienti di vita e di lavoro

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L’indagine si è svolta dal 2006 al 2010 e ha coinvolto complessivamente quasi 2000 abitazioni e circa 1300 fra luoghi di lavoro e scuole, in tutti i Comuni della Toscana, con un numero di locali misurati pari a circa 7800.

La popolazione in Toscana è esposta a livelli di radon medi più bassi della media nazionale e di altre regioni; la concentrazione media annua di radon, pesata sulla popolazione, è infatti 35 Bq/m3, in confronto al valore medio nazionale di 70 Bq/m3. La percentuale di abitazioni che superano il livello di 200 Bq/m3 (livello di riferimento utilizzato) è l’1,5% mentre per tutta l’Italia è il 4,1%. Il fatto che la regione nel suo insieme si collochi nella fascia di esposizione medio-bassa, non esclude la presenza di parti del territorio che presentano valori più elevati.

A conclusione dell'indagine ARPAT ha proposto un elenco di Comuni per la prima individuazione ai sensi del D.Lgs. 230/95 e s.m.i., dove l’esistenza di livelli di radon significativamente più elevati rispetto alla media nazionale è accertata sulla base di un numero minimo di dati (15) nelle abitazioni e dove la percentuale di abitazioni che superano 200 Bq/m3 è uguale o maggiore al 10%

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