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Sei in: Home Temi ambientali Radioattività FAQ - Risposte a domande frequenti

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FAQ - Radioattività


Cosa fare se si trova casualmente del materiale che si sospetta essere radioattivo, ad esempio perché contrassegnato dal simbolo radioattività?

Ci si deve rivolgere ai Vigili del fuoco, tenuti ad intervenire in prima istanza. Gli altri enti, compresa ARPAT, possono intervenire in un secondo momento, secondo quanto previsto dai Piani Provinciali di intervento redatti dalle Prefetture.

A chi posso rivolgermi per fare analizzare materiale di mia proprietà (es pellet, parquet, infissi, auto..) e/o di materiali quali semilavoratori metallici, rottami/rifiuti per conto di imprese, per assicurarmi che non siano radioattivi?

ARPAT non svolge analisi per privati (cittadini e imprese).  In caso di dubbi sulla natura radioattiva di un materiale rivolgersi ad un esperto qualificato in radioprotezione. Lo stesso professionista, dopo accertamenti preliminari, potrà indirizzare verso un laboratorio specializzato per eventuali analisi che si rendessero necessarie. Nel caso di gestione di rottami e semilavorati metallici, le imprese devono rivolgersi ad un esperto qualificato almeno di II grado per il rilascio dell’attestazione (art.157 del DLgs 230/1995 e s.m.i.).

Quali sono gli adempimenti per l'acquisto e la dismissione di apparecchiature radiologiche?

Chiunque voglia detenere ed impiegare un apparecchio radiologico - come nel caso degli studi medici, dentistici o veterinari - deve avvalersi di un esperto qualificato in radioprotezione per l'espletamento delle pratiche amministrative necessarie per adempiere a tutti gli obblighi previsti dalla legge, in particolare dal D. Lgs 230/95 e smi e, per la Toscana, dalla LR 32/2003.

Quale garanzia per i cittadini nel caso in cui vengano rinvenuti rifiuti radioattivi in un impianto di gestione rifiuti urbani ?

La quasi totalità della radioattività rilevata nei rifiuti urbani è dovuta alla presenza di isotopi utilizzati in ambito sanitario per la terapia o la diagnostica.
Queste sostanze radioattive sono caratterizzate da un rapido decadimento che determina la scomparsa della radioattività nell'arco di pochi giorni o settimane a seconda dell'isotopo e della quantità iniziale.

Negli impianti di incenerimento viene effettuato un controllo radiometrico dei rifiuti in ingresso e, in caso di contaminazione, viene attivata una procedura specifica per la loro gestione, perché il processo di combustione potrebbe trasferire la radioattività in atmosfera.
Per le caratteristiche del rapido decadimento delle sostanze radioattive, tale controllo non è invece obbligatorio per le discariche e per gli impianti di selezione dei rifiuti, anche se alcune società di gestione lo attuano volontariamente per la salvaguardia del proprio personale .

Qualora, a seguito di un controllo effettuato dall'impianto, si evidenziasse la presenza di radioattività non dovuta a radiofarmaci, oppure con livelli particolarmente elevati, ARPAT può intervenire per valutare le condizioni di messa in sicurezza del materiale ritrovato e le modalità di gestione dello stesso (conferimento a ditta autorizzata o attesa di decadimento).

In ogni caso, gli impianti che sono tenuti a effettuare il controllo della radioattività in ingresso devono registrare le informazioni di ogni ritrovamento e le modalità di gestione. Inoltre sono sottoposti a un controllo da parte dell'Agenzia sia in fase istruttoria di rilascio dell'autorizzazione che nei controlli che l'Agenzia effettua periodicamente in tali impianti.

Quali controlli esegue ARPAT con riferimento alla radioattività di aria, acque, suolo, alimenti ecc..

Si rimanda alla sezione del sito Web dedicata al monitoraggio effettuato da ARPAT sulle matrici ambientali e alimentari, compensiva di risultati.

Quali informazioni fornisce ARPAT in caso di aumento dei valori di radioattività a seguito di incidenti nucleari?
In caso di emergenza quale un incidente nucleare o di valori particolarmente anomali di radioattività in alcuni paesi europei, il piano di campionamento - approvato dalla Regione Toscana - viene incrementato con più frequenti prelievi e più tipologie di campioni. I dati delle stazioni fisse di monitoraggio della radioattività in aria sono verificati in tempo reale e resi immediatamente disponibili attraverso specifiche notizie pubblicate sul sito Web di ARPAT

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