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Sono disponibili su internet alcuni siti dove è possibile reperire linee guida, codici di calcolo, manuali relativi a modelli di dispersione degli inquinanti in atmosfera che rispettano i criteri fissati dall’appendice III al D.Lgs. n. 155/2010 nonché le linee guida italiane:
- Support Center for Regulatory Atmospheric Modeling  (SCRAM - U.S. Environmental Protection Agency), che contiene in maggioranza modelli gaussiani;
- California Air Research Board (CARB), che presenta un'ottima scelta di modelli per il trattamento delle reazioni chimiche degli inquinanti in atmosfera;
- Model Documentation System (MDS) curato da European Topic Centre for Air Pollution and Climate Change mitigation  (ETC/ACM), una "banca modelli" che offre una descrizione delle caratteristiche di 140 modelli e le informazioni sulla loro disponibilità.

Logo EEAL'Agenzia Europea per l'Ambiente (EEA) in seguito all'adozione delle direttive sulla gestione della qualità dell'aria ha pubblicato due importanti rapporti tecnici:

Inoltre in collaborazione con il Joint Research Centre (JRC) ha attivato il Forum for Air Quality modelling (Fairmode) che intende favorire la collaborazione tra utilizzatori e sviluppatori dei codici al fine di promuovere l'impiego armonizzato dei modelli da parte dei Paesi membri dell'Unione europea.

Logo EPAUS-EPA cura le linee guida sull'uso dei modelli recepite nella normativa federale statunitense sulla qualità dell’aria:
- Revision to the Guideline on Air Quality Models: Adoption of a Preferred General Purpose (Flat and Complex Terrain) Dispersion Model and Other Revisions (Final Rule). Federal Register, 40 CFR Part 51, 2005. Secondo tali linee guida i modelli vengono suddivisi in tre categorie: modelli di screening (per una valutazione speditiva iniziale), modelli preferiti (lista A), modelli alternativi (lista B).
US-EPA ha inoltre definito, nell'ambito del protocollo per la valutazione di rischio sanitario degli impianti di termodistruzione dei rifiuti (HHRAP, EPA530-R-05-006, September 2005), una specifica linea guida per l’uso della modellistica a tali fini: Chapter 3 - Air Dispersion and Deposition Modeling.

Utili sono anche le linee guida adottate da altri Stati:
- Good Practice Guide for Atmospheric Dispersion Modelling, adottate dal Ministry for the Environment of New Zealand. Wellington, 2004
- Approved Methods for the Modelling and Assessment of Air Pollutants in New South Wales, adottate dal New South Wales Department of Environment. Sydney, 2005
- Air Dispersion Modelling from Industrial Installations Guidance Note (AG4), adottate dall'Ireland Environmental Protection Agency. Wexford, 2010
- Air Quality Model Guideline, adottate dall’Alberta Environment. Edmonton, 2013

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