Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Sei in: Home Notizie Notizie brevi 2017 Strumenti dell'agenzia spaziale europea misurano la qualità dell'aria dopo un incendio

Strumenti dell'agenzia spaziale europea misurano la qualità dell'aria dopo un incendio

31/07/2017 07:30

I dati satellitari insieme alle misurazioni della qualità dell'aria in situ possono aiutare a studiare il fenomeno dell’inquinamento atmosferico

Il 5 maggio 2017 presso un deposito di rifiuti a Pomezia, 50 km a sud di Roma, si è sviluppato un incendio che ha continuato a bruciare per due giorni, sviluppando nel cielo una nube tossica e costringendo ad evacuare case e scuole della zona.

Il fumo dell’incendio è stato rilevato dallo spazio tramite due satelliti:

  • Sentinel-3A di Copernicus, il programma di osservazione della Terra per il monitoraggio dell’ambiente e la sicurezza guidato dalla Commissione Europea, con l'Agenzia spaziale europea (ESA) e l’Agenzia europea per l’ambiente
  • Proba-V, del Programma di dimostrazione tecnologica in orbita dell'ESA

Le sostanze inquinanti contenute nella nube di fumo sono state invece misurate dagli strumenti di telerilevamento utilizzati per i progetti dell’ESA. I due strumenti in questione sono Pandora 115, collocato nella zona semi-rurale presso l'Istituto di Scienze Atmosferiche e del Clima, e Pandora 117, presso il Dipartimento di Fisica dell'Università La Sapienza, vicino al centro di Roma. Entrambi fanno parte di un insieme di strumenti di telerilevamento atmosferico (Boundary layer Air Quality-analysis Using Networks of Instruments - BAQUININ) finanziato dall’ESA per la validazione e la convalida della composizione atmosferica.

Gli strumenti hanno rivelato che il fumo provocato dall'incendio è stato trasportato dal vento sopra la città di Roma e hanno mostrato un aumento considerevole delle concentrazioni di diossido di azoto e formaldeide, due inquinanti atmosferici che possono rappresentare rischi potenziali per la salute.

Pandora 115 e 117 hanno dunque misurato con precisione le sostanze inquinanti sprigionate dall’incendio, fornendo informazioni importanti ed affidabili sulla qualità dell'aria nella zona di Roma.

Questa funzione risulta fondamentale anche per verificare l’efficacia della prossima missione Copernicus: entro la fine del 2017, infatti, l'ESA lancerà il satellite Sentinel-5 Precursor, che misurerà l'inquinamento atmosferico terrestre meglio degli strumenti attualmente in orbita, permettendo una maggiore qualità dei dati raccolti e la costruzione di modelli previsionali ancora più efficaci.

Sentinel-5P ha infatti a bordo lo strumento Tropomi che è in grado di mappare molti gas traccia ed aerosol che influenzano la qualità dell'aria ed il clima; Tropomi misura dall'ultravioletto all'infrarosso ad onde corte, prendendo immagini molto accurate di diverse sostanze inquinanti (diossido di azoto, ozono, formaldeide, anidride solforosa, metano, monossido di carbonio). Sentinel-5P può rilevare accuratamente l'inquinamento atmosferico sulle singole città con una risoluzione fino a 7 x 3.5km.

— archiviato sotto: , ,
Azioni sul documento
Strumenti personali