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Polveri Sahariane di inizio agosto segnalate dal CNR

02/08/2017 13:10

Vedere l'invisibile col LIDAR

Nella prima settimana di agosto, oltre ad importare  temperature tropicali, dall'Africa importiamo anche molte polveri: intuibili ad occhio nudo per l'atmosfera da loro resa "lattiginosa" attorno al sole, oppure per qualche deposizione sui vetri dell'auto. Soltanto strumenti ottici sofisticati come il LIDAR ("radar ottico") consentono però di valutarne la presenza, le quota a cui ci sorvolano, ed  il loro eventuale arrivo al suolo. Giorno e notte.

E' il caso del LIDAR INO-CNR, situato a Sesto Fiorentino che, unico in Toscana, dal 2004 monitorizza in automatico  le nubi di polveri sopra le nostre teste.  Sfruttando il fenomeno ottico di "depolarizzazione della luce" possiamo evidenziare  la presenza di polveri (di forma irregolare)  rispetto ad altre particelle sospese in atmosfera, spesso piu' numerose ma di forma più sferoidale. 

Nel grafico seguente i colori giallo-rosso indicano le nubi di polveri che ci sovrastano, in questi ultimi giorni. L'asse orizzontale è  il tempo UTC, quello verticale la quota in metri.

Si notano spesse nubi di polveri sahariane tra i 2000m e i 6000m di quota. La parte piu' bassa di queste nubi viene "erosa" dal rimescolamento atmosferico diurno e parte delle polveri raggiunge cosi' il suolo anche in assenza di piogge, per deposizione "asciutta".

Queste invece sono le traiettorie seguite negli ultimi giorni dalle masse d'aria che alle ore 13 UTC  del 1 Agosto  raggiungevano i cieli di Sesto Fiorentino  a diverse quote (3000m- rosso, 4000m- blu, 6000m- verde). Le zone di origine sono evidentemente nordafricane per tutte le quote.

Testo a cura di Massimo Del Guasta (Istituto Nazionale di Ottica, INO-CNR)

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