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Il potere ossidativo del particolato atmosferico

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02/10/2017 07:30

Studio a firma CNR e Università del Salento

Nello studio “Influence of Saharan dust outbreaks and carbon content on oxidative potential of water-soluble fractions of PM2.5 and PM10, condotto da un gruppo di ricerca dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Isac-Cnr), in collaborazione con l’Università del Salento, e pubblicato sulla rivista scientifica Atmospheric Environment, sono stati resi noti i risultati di uno studio sui potenziali effetti dannosi causati a livello cellulare dal particolato atmosferico.

Secondo gli esperti il potenziale stress ossidativo varia a seconda della composizione chimico-fisica e delle sorgenti del particolato stesso, quindi la tossicità per la salute umana dipenderebbe sensibilmente più dalla “qualità” del particolato che dalla sua concentrazione.

Per arrivare a questa conclusione sono stati esaminati tre campioni di PM provenienti da diverse sorgenti:

  • campioni “standard” in giornate di normali condizioni climatico-atmosferiche,
  • campioni contenenti polveri trasportate dal Sahara,
  • campioni ad alto contenuto di carbonio (derivante da traffico veicolare, combustioni industriali, di biomasse e/o incendi).

Il confronto realizzato mediante un test ampiamente utilizzato a livello internazionale (DTT test o test di velocità di deplezione del ditiotreitolo) ha dimostrato che i campioni ad alto contenuto di carbonio hanno un potenziale ossidativo molto elevato, mentre durante gli eventi di trasporto di polveri africane si registrano grandi incrementi di concentrazione, ma il potenziale ossidativo rimane relativamente basso, simile a quello dei campioni standard.

Per gli autori dell’articolo, di questi risultati si dovrebbe tenere conto negli studi epidemiologici perché il potenziale ossidativo è un indicatore quantitativo diretto che permetterebbe una migliore interpretazione dei dati di qualità dell’aria e dell’esposizione dei cittadini a sostanze potenzialmente dannose per la salute.

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