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Abbruciamenti di sfalci e potature

05/05/2017 07:45

Come gestire i residui vegetali e cosa fare e a chi rivolgersi in caso di fumi provenienti dalla loro combustione

In questo nuovo opuscolo della serie "Chi fa cosa", che si aggiunge a quelli già pubblicati, si danno indicazioni al cittadino su come gestire i residui vegetali e cosa fare e a chi rivolgersi in caso di fumi provenienti dalla loro combustione.

L'abbrucciamento degli sfalci e potature costituisce, infatti, un problema in quanto i fumi e gli odori che ne derivano sono spesso oggetto di segnalazione all'Ufficio Relazioni con il Pubblico di ARPAT; al tempo stesso, questa pratica agricola, se non effettuata nel rispetto di quanto previsto dalla normativa, potrebbe configurare uno smaltimento non corretto di rifiuti urbani. Per questo consigliamo sempre al cittadino di rivolgersi al gestore dei rifiuti urbani operante sul territorio per verificare le modalità di conferimento di questi materiali.

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Azioni sul documento

abbruciamenti

Inviato da Utente anonimo il 05/05/2017 11:21

nella scheda su come gestire i residui vegetali c'è scritto: ...massimo tre metri "steri" per ettaro... che significa?

abbruciamenti

Inviato da Utente anonimo il 05/05/2017 12:02

Lo stero, il cui simbolo è "st", è un'unità di misura di volume apparente usata per il legno ed equivalente a un metro cubo vuoto per pieno. Per quello che riguarda la legna da ardere viene normalmente usato il metro stero accatastato, che prevede l'ordinato accatastamento della legna. metro stero - Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Stero

abbruciamenti

Inviato da Utente anonimo il 08/05/2017 08:29

(lo stero equivale a un metro cubo vuoto per pieno, vale a dire volume incluso i vuoti)

Abbruciamenti e compostaggio

Inviato da Utente anonimo il 05/05/2017 17:10

Nella nostre campagne toscane è purtroppo del tutto o quasi ignota la pratica del compostaggio di sfalci e potature che invece nei Paesi d'oltralpe è diffusissima. Io possiedo un terreno di quasi 3000 mq ma non brucio MAI i miei residui vegetali. Al contrario, li riverso in un recinto fatto di tavole di abete e lascio che lombrichi ed altri agenti decompongano il materiale elo trasformino in ottimo humus che raccolgo ogni anno e riutilizzo per le coltivazioni. Sarebbe molto bello se ARPAT e gli altri Enti svolgessero opera di istruzione e convincimento tra i contadini e orticoltori Toscani refrattari ad ogni progresso culturale.

Abbruciamenti e compostaggio

Inviato da Utente anonimo il 05/05/2017 17:28

Anche io ho 3000mq e ci ho provato tante volte, anche con l'erba, ma prima di avere un qualche cosa di utilizzabile come compost devono passare diversi anni....e nel frattempo cosa faccio ? trasformo il mio giardino in un deposito di compostaggio ?

Abbruciamenti e compostaggio

Inviato da Utente anonimo il 06/05/2017 12:26

Nei paesi oltralpe non hanno, per esempio, olivi affetti da "rogna" per i quali il compostaggio o la triturazione comporta pericoli di ulteriore diffusione....E dunque , fino a che il conferimento a impianti di valorizzazione termica (poco diffusi ancora) comporterà costi elevati per la raccolta e il trasporto, mancando una rete di conferimento e la relativa meccanizzazione, il contadino toscano ha diritto di bruciare almeno il materiale infetto, ovviamente nel rispetto della norma. E ciò vale soprattutto per la realtà dei piccoli olivicoltori.

Abbruciamenti di sfalci e potature

Inviato da Utente anonimo il 06/05/2017 16:54

e invece quando bruciano gli impianti di stoccaggio e lavorazione rifiuti (migliaia di ton di plastica e altri 218 codici di rifiuti pericolosi) come ci dobbiamo comportare e chi dobbiamo avvisare e come mai poi a fine incendio ( vedi Costa Mauro sas di Aulla-3° incendio 31/07/2016) il territorio circostante risulta integro da inquinanti come se non fosse successo nulla?

Se fosse veramente così, usiamolo come metodo di smaltimento: accatastiamo i rifiuti e poi bruciamoli!

Abbruciamenti di sfalci e potature

Inviato da Utente anonimo il 08/05/2017 14:53

Come settore Comunicazione, informazione e documentazione cerchiamo di fornire informazioni e diffondere buone pratiche; come abbiamo sottolineato anche nell'opuscolo informativo, la pratica dell'abbruciamento è da ritenersi residuale ed è sempre preferibile, per evitare i problemi derivanti dall'abbruciamento, ricorrere al servizio di gestione rifiuti urbani del territorio che provvederà al compostaggio del materiale conferito e/o all'utilizzo negli impianti di recupero energetico da biomasse. Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti speciali, pericolosi e no, questi appartengono ad altra categoria ed il tema degli incendi di impianti di gestione di tali rifiuti è di natura diversa rispetto a quella affrontata nel presente opuscolo informativo.

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