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Divieto di accensione caminetti

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08/02/2016 09:15

Alcuni Comuni toscani hanno inserito nei propri atti le misure relative al riscaldamento a biomasse nelle abitazioni

In questi giorni di emergenza smog numerose sono le Amministrazioni comunali toscane che hanno predisposto specifiche ordinanze con misure di contrasto e prevenzione.

Tra gli interventi individuati vi sono quelli relativi al riscaldamento a biomasse nelle abitazioni. Vediamo qui alcune delle amministrazioni che hanno apprestato misure in tal senso.

A Buggiano e Uzzano (PT) sono state emanate delle ordinanze preventive a fine 2015 che prevedono il divieto di utilizzare fonti di riscaldamento a biomasse quando le stesse non siano le uniche in essere. Tale divieto vale per i mesi gennaio-marzo e novembre-dicembre.

Anche a Montecatini Terme (PT) vige lo stesso divieto da gennaio a marzo, stabilito da un’ordinanza di inizio 2016; in questo caso è specificata la tipologia di riscaldamento: caminetti, stufe, termocamini o termostufe alimentati a legna, carbone o pellet.

Nei Comuni di Capannori, Porcari, Lucca, Montecarlo, Altopascio dal 04/02/2016 al 13/02/2016, vige il divieto di accensione degli impianti di riscaldamento domestico alimentati a biomasse nel caso in cui questo non sia l’unica fonte di riscaldamento presente nell’unità abitativa. Il divieto di utilizzo di legna da ardere per il riscaldamento domestico degli edifici riguarda i camini aperti o chiusi o qualunque altro tipo di apparecchio che non garantisca un rendimento energetico adeguato (≥63%) e basse emissioni di monossido di carbonio (≤0,5% = 5.000 ppm), ad esclusione delle stufe a pellet.

Altre Amministrazioni hanno invece inserito la limitazione della combustione di biomasse come pratica di riscaldamento tra le indicazioni da dare alla cittadinanza come comportamento virtuoso (vedi ad esempio molti Comuni del Comprensorio del cuoio di S. Croce sull'Arno o della Piana Prato-Pistoia).

Per aiutare i cittadini ad interpretare e quindi rispettare alcune di queste ordinanze forse è utile specificare che

  • per camino aperto si intende la tipologia di caminetto più tradizionale, con la bocca del focolare ampia e aperta, senza un sistema di chiusura ermetica
  • il camino chiuso prevede invece uno sportello di chiusura (in vetro ceramico).

Per quanto riguarda il rendimento energetico, gli apparecchi con rendimento dichiarato hanno un libretto di impianto dove, tra le varie cose, è riportato anche il valore dello stesso. Si consiglia comunque di rivolgersi al costruttore e/o rivenditore dell’apparecchio per conoscere tale dettaglio.

Nessuno dei camini tradizionali aperti raggiunge il rendimento adeguato così come previsto dall’ordinanza sopra richiamata.

Le ordinanze richiamate nella notizia attribuiscono alla Polizia municipale il compito di verificare che quanto disposto sia rispettato, prevedendo anche una sanzione pecuniaria che va da 25 a 500 euro nonché, in diversi casi, la previsione da parte del soggetto accertatore della violazione di inoltrare una comunicazione di notizia di reato alla Procura della Repubblica per non avere rispettato l'ordinanza del Sindaco, come previsto dall'art 650 cp. (inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità).

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ordinanza accensione camini

Inviato da Utente anonimo il 06/12/2022 13:35

A chi spetta far rispettare l'ordinanza di non accendere i camini inferiore a 3 stelle nella piana di Lucca? Tante parole ma pochi fatti. Se uno accende il camino si vede molto bene dal fumo che esce dalla canna fumaria, ma chi dovrebbe essere preposto ai controlli non può intervenire perché il camino si trova in un area privata, anche se inquina un area pubblica. Il tutto mi sembra la s____a mentale, non so dei nostri amministratori o del troppo permessivismo.

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