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Picco anomalo di pollini di Ambrosia anche in Carinzia nella giornata del 10 settembre 2015

05/11/2015 08:00

Come rilevato anche in Toscana

Picco anomalo di pollini di Ambrosia anche in Carinzia nella giornata del  10 settembre 2015

Polline di Ambrosia artemisiifolia - osservazione al microscopio ottico, immagine da POLLnet

Nella Arpatnews 203-2015 Settembre 2015: trasporto a lunga distanza dei pollini di Ambrosia artemisiifolia era stata segnalata la presenza di un picco di concentrazione di polline di Ambrosia artemisifolia in alcune stazioni afferenti alla rete POLLnet, Rete Italiana di Monitoraggio Aerobiologico del Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente.

Soprattutto nella giornata del 10 settembre 2015 c’è stato un aumento anomalo del polline di Ambrosia, associato alla presenza di venti da est, rilevato contemporaneamente in tutto il versante adriatico italiano centro settentrionale, fino alla Toscana continentale. L’innalzamento improvviso e temporaneo di concentrazioni di Ambrosia è stato notato in particolare in regioni come Toscana e Umbria, dove la presenza di questa pianta e dei suoi pollini è ancora scarsa e questa situazione ha permesso di evidenziare più facilmente il fenomeno (fig.2).

Andamento di Ambrosia in alcune città italiane

Questa situazione non è stata circoscritta all'Italia, ma è stata registrata anche in Austria dai colleghi che si occupano di monitoraggio aerobiologico e con i quali abbiamo condiviso i dati.

Nella figura n.3 si nota come nelle stazioni di monitoraggio della Carinzia di Klagenfurt e Villach si sia registrato un picco analogo a quello visto in varie città italiane nello stesso giorno, anche in questo caso associato alla presenza di venti provenienti da est.

Il Centro Interdipartimentale di Bioclimatologia dell’Università degli Studi di Firenze (CIBIC), che da anni collabora con ARPAT, ha elaborato un modello per rappresentare il fenomeno del trasporto di pollini di piccole dimensioni, come quello di l'Ambrosia artemisiifolia, mediante lo spostamento di grandi masse d’aria attraverso l’Europa per alcune stazioni della rete POLLnet e per le stazioni della Carinzia (fig. 5)

Mappe seguenti fornite da NOAA-CIRES Climate Diagnostics Center, Boulder, CO (Hyplit Model).

Questi eventi confermano l’importanza sia del monitoraggio aerobiologico, sia dell’utilizzo dei modelli previsionali che analizzano i movimenti delle masse d’aria responsabili del trasporto dei pollini anche da aree extraregionali o extranazionali.

Si ringrazia il dott. Helmut Zwander del coordinamento scientifico del servizio di informazione pollinica della Carinzia e responsabile della stazione di monitoraggio di Klagenfurt per la collaborazione nella condivisione dei dati, e la dott.ssa Edith Buker di APPA Bolzano che ci ha aiutato nel contatto.

Comunicazione a cura di ARPA Toscana, ARPA Friuli Venezia Giulia ed ARPA Umbria in collaborazione con il Centro Interdipartimentale di Bioclimatologia CIBIC

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