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Legambiente, "Terra dei fuochi: a che punto siamo?"

19/02/2015 08:00

Pubblicato nei giorni scorsi il dossier di Legambiente sulla situazione della Terra dei fuochi ad un anno dall'approvazione della Legge n. 6 del 6/2/2014

Un anno fa è stata approvata la legge nota come "Terra dei fuochi", la Legge 6 del 6 febbraio 2014, (Disposizioni urgenti dirette a fronteggiare emergenze ambientali e industriali ed a favorire lo sviluppo delle aree interessate) ma, ad oggi, secondo Legambiente, i risultati ottenuti sono pochi ed è notizia dell'11/2/2015 che denaro pubblico destinato alle bonifiche di quelle terre martoriate dal traffico di rifiuti illeciti potrebbe essere destinato a progetti legati all’EXPO.

Il dossier presentato da Legambiente a Caserta contiene i dati e le storie della mancata bonifica di una delle aree più inquinate nel nostro Paese.

Dal dossier emerge che continuano i roghi di rifiuti (seppur diminuiti nel 2014 si registrano ancora 2531 roghi di rifiuti, materiali plastici, scarti di lavorazione del pellame e stracci) e le attività illecite di smaltimento, come dimostrano i 45 arresti (di cui 31 per il nuovo delitto di combustione illecita di rifiuti entrato in vigore col decreto sulla Terra dei fuochi), 210 sequestri di veicoli impiegati per il trasporto illegale di rifiuti e 245 sequestri di aree interessate da scarico abusivo e combustione di rifiuti.

Tutto ciò nonostante, secondo quanto affermato in una ricerca condotta dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), in quel territorio (55 comuni) si registri un eccesso di mortalità e ospedalizzazione nella popolazione residente per diverse patologie tumorali.

Ricordiamo che negli ultimi 23 anni sono stati smaltite nella Terra dei Fuochi circa 10 milioni di tonnellate di rifiuti di ogni tipo: scorie derivanti dalla metallurgia termica dell’alluminio, polveri di abbattimento fumi, fanghi di depuratori industriali, reflui liquidi contaminati da metalli pesanti, rifiuti contenenti amianto, morchie di verniciatura e terre inquinate provenienti da attività di bonifica. Oltre 410mila camion carichi di rifiuti hanno attraversato mezza Italia terminando il loro tragitto nelle campagne del napoletano e nelle discariche abusive del casertano.

Visualizza il Dossier “Terra dei fuochi: a che punto siamo?”

Visualizza Relazione dell'ISS su Terra dei fuochi

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Azioni sul documento

bonifica dei siti contaminati

Inviato da Utente anonimo il 23/02/2015 09:42

la materia siti contaminati in Italia continua ad essere una sottospecie dei Rifiuti, anche se nel resto d'Europa da 15 anni è un settore specifico. La normativa ha un titolo sbagliato, oltre ad essere incoerente e incasinata per dare spazio a corruzione e dispersione di responsabilità. Bonifica richiama l'esigenza di avere finanziamenti per risolvere, mentre prima di usare i soldi, bisogna capire cosa deve essere fatto. Siti contaminati è una materia interdisciplinare in cui ancora agiscono separatamente le diverse agezie (Arpe e Usl) ed enti, spesso con idee settoriali e a volte fuovianti le vere cause e dinamiche degli eventi.Occorre una norma specifica e chiara, fatta dai tecnici delle regioni, come avveniva negli anni 90, e non da universitari,professionisti,...che non hanno la visione a 360° e spesso puntano a far emergere la loro versione.

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