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Inquinanti "emergenti" nelle acque superficiali

17/09/2015 08:00

Nuova lista di sostanze proposta dal Joint Research Centre della Commissione Europea

Per limitare la concentrazione di alcune sostanze chimiche nelle acque di superficiali che presentano un rischio significativo per l'ambiente o la salute umana, la Direttiva 2013/39/ UE richiede che sia messo in atto un sistema di monitoraggio ambientale in grado di fornire informazioni esaustive, di alta qualità e a livello europeo sulle concentrazioni di sostanze di sospetta pericolosità per l'ambiente acquatico.

Questo sistema riguarderà gli inquinanti emergenti e altre sostanze per i quali i dati di monitoraggio disponibili sono ad oggi insufficienti o di scarsa qualità per una valutazione del rischio in tutta l'Unione Europea. È stata così prevista la redazione di un elenco limitato di sostanze che saranno monitorate in tutta l'Unione Europea per un massimo di quattro anni. Un prima lista conterrà un numero massimo di 10 sostanze, o gruppi di sostanze, che, attraverso successivi aggiornamenti, potranno arrivare ad un massimo di 14. Per mantenere i costi del monitoraggio a livelli ragionevoli, saranno fatte frequenti revisioni per evitare che le sostanze vengano monitorate più del necessario e affinchè quelle che si sono rivelate significativamente rischiose siano identificate il più rapidamente possibile.

Tre composti, i.e. diclofenac, 17 - beta - estradiol, e 17 - alpha - ethinylestradiol, che si trovano in farmaci da prescrizione, sono già stati selezionati per essere inseriti nella lista; al Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea è stato chiesto di proporre sette ulteriori sostanze e metodi analitici per monitorarle.

Il rapporto del JRC “Development of the first Watch List under the Environmental Quality Standards Directive” individua questi inquinanti acquatici che andranno a completare la lista e descrive le procedure e i criteri utilizzati per identificare e classificare queste sostanze che hanno ambiti d’uso molto diversi, trattandosi infatti di farmaci, prodotti di consumo personale e prodotti chimici utilizzati in agricoltura e nell'industria.

Nel redigere la lista, gli scienziati del JRC hanno puntato l’attenzione principalmente sul quoziente di rischio, sulle lacune informative e, appunto, sulle sostanze inquinanti "emergenti".

Gli studiosi, per completare la prima lista di riferimento, hanno proposto le seguenti sette sostanze/gruppi di sostanze:

La lista sarà regolarmente aggiornata per permettere di intraprendere quanto prima azioni idonee per la riduzione del rischio.

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