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Il progetto VIIAS - Valutazione Integrata dell’Impatto dell’Inquinamento atmosferico sull’Ambiente e sulla Salute

02/07/2015 08:00

I risultati e gli approfondimenti disponibili sul sito Web ufficiale

Il progetto “Valutazione Integrata dell’Impatto dell’Inquinamento atmosferico sull’Ambiente e sulla Salute” è stato finanziato dal 2012 dal Centro Controllo Malattie (CCM) del Ministero della Salute e coordinato dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio, con la collaborazione di Università e centri di ricerca: ENEA, ISPRA, ARPA Piemonte, Emilia Romagna e Lazio, Dipartimento di statistica dell’Università di Firenze, Università di Urbino e Dipartimento di Biologia Ambientale della Università e infine la società di comunicazione Zadig che ne ha curato il sito ufficiale.
Gli obiettivi specifici del progetto sono stati:

  • disporre di stime modellistiche sul territorio nazionale delle concentrazioni al suolo di particolato atmosferico (PM2.5), biossido di azoto (NO2) e ozono (O3) in un anno di riferimento (2005) e in scenari previsionali (2020);
  • stimare la esposizione della popolazione ai tre inquinanti per lo scenario di riferimento e negli scenari previsionali;
  • quantificare l’impatto sulla popolazione italiana dell’inquinamento da PM2.5, NO2, ed ozono in termini di casi di morte e di malattia attribuibili all’inquinamento e di anni di vita persi.
    A questi obiettivi principali si sono affiancate un’attività di formazione del personale su questi temi e un’articolata strategia di diffusione dei risultati.

Il progetto CCM VIIAS ha previsto due scenari alternativi al 2020:

  • il primo ipotizza la completa adesione in tutta Italia ai limiti di legge previsti dalla normativa europea e nazionale
  • il secondo prevede una riduzione uniforme del 20% delle concentrazioni di inquinanti sul territorio

Nell’uno come nell’altro scenario si otterrebbe un risparmio di vite, rispetto al 2005, di 11.000 per il PM2,5 e 14.000 per l’NO2 nel primo e di 16.000 per il PM 2,5 e 18.000 per l’NO2 nel secondo.
Questi scenari mostrano come l’effettivo rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente, e soprattutto l’ulteriore diminuzione del 20% della concentrazione media annuale degli inquinanti, avrebbero ricadute positive sulla salute pubblica e sull’economia: seguendo le statistiche del’OMS, infatti, 10.000 decessi evitati all’anno corrispondono a circa 30 miliardi di euro.

I dati sono stati presentati il 4 giugno 2015 presso l’Auditorium del Ministero della Salute a Roma e sono adesso disponibili sul sito Web VIIAS e sono scaricabili in formato open fino a livello provinciale.

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