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Aggiornate le Linee guida sulla “Gestione del rischio associato alle fioriture di Ostreopsis ovata nelle coste italiane”

14/01/2015 08:00

Cosa cambia rispetto alla sorveglianza

Ostreopsis cf. ovata è un’alga microscopica unicellulare che si può presentare nelle acque con fondali a prevalente natura rocciosa e che durante la fioritura può provocare disturbi respiratori e irritazioni oculari e cutanee non gravi. La sua proliferazione è legata essenzialmente a fattori climatici e idrodinamici, come alta pressione atmosferica, presenza di scogliere naturali o artificiali e temperatura dell’acqua relativamente elevate.

Le nuove Linee Guida (LG), pubblicate dal Istituto Superiore di Sanità (Rapporti ISTISAN 14/19) e che dovranno essere recepite da apposito Decreto ministeriale, definiscono in modo più chiaro i dati necessari per la caratterizzazione del rischio sanitario associato alla esposizione alle tossine prodotte da O cf. ovata.

Pur confermando l’approccio metodologico delle linee guida precedenti (redatte nel 2007), che prevedevano un piano di sorveglianza suddiviso nelle tre fasi di routine, allerta e emergenza, nelle nuove LG viene ridefinito e innalzato il livello di rischio per ciascuna delle tre fasi.

Mentre nelle LG del 2007 la fase di emergenza si attivava già con la presenza di O.cf. ovata nella colonna d’acqua a concentrazioni ≥ 10.000 cell /L con condizioni favorevoli alla fioritura, nelle nuove LG si prevede che la fase routinaria, in cui il rischio sanitario è considerato trascurabile, si estenda fino alla presenza di O cf. ovata. fino a 30.000 cell/L in colonna d’acqua, se le condizioni ambientali e metereologiche garantiscono un sufficiente idrodinamismo e le temperature delle acque sono inferiori a quelle ottimali di fioritura (il picco della fioritura può verificarsi con valori di temperatura diversi, generalmente verso la fine di luglio nel Mediterraneo Nord-Occidentale, con temperatura dell’acqua intorno ai 26°C, in tarda estate nell’Adriatico settentrionale, con temperatura anche intorno ai 20-22°C).

Si prevede inoltre che la fase di allerta, durante la quale sipossono presentare lievi sintomatologie da contatto e inalazione,si attivi, in condizioni meteoclimatiche sfavorevoli alla formazione di aerosol, con la presenza di O. cf. ovata in colonna d’acqua tra 30.000-100.000 cell/L e, in condizioni meteo-marine di scarso idrodinamismo e favorevoli ad uno sviluppo della fioritura, con la presenza di O. cf. ovata in colonna d’acqua comprese tra 10.000-30.000 cell/L.

La fase di emergenza, durante la quale è possibile lacomparsa di sintomatologia da contatto, inalazione o ingestione, si ha, in presenza di O. cf. ovata >30.000 cell/L in colonna d’acqua se le condizioni sono favorevoli alla formazione di aerosol e, indipendentemente dalle condizioni meteoclimatiche in presenza di O. cf. ovata >100.000 cell/L in colonna d’acqua.

Le attività di sorveglianza da realizzarsi durante la stagione balneare (da giugno a settembre) comprendono il monitoraggio di Ostreopsis cf. ovata nelle acque di balneazione da parte della Agenzie ambientali, da effettuarsi con cadenza mensile nella fase routinaria e da intensificare fino a 5-7 gg. durante la fioritura, e la sorveglianza sanitaria nelle aree costiere da parte delle ASL.

Per le tre fasi si esegueil prelievo di campioni nella colonna d’acqua (rappresentativi del rischio di esposizione cutanea e orale). Per la fase di emergenza si auspica anche il campionamento e l’analisi dell’aerosol (ipotesi non prevista nelle precedenti LG) mentre il campionamento del substrato bentonico si prevede che venga effettuato contestualmente a quello della colonna d’acqua nelle acque di balneazione con fondale poco profondo dove è possibile il contatto diretto. Dove questo non è possibile (oltre 2 metri di profondità), il campionamento è discrezionale.

Le LG forniscono il fac simile di scheda di campionamento e analisi che i referenti del monitoraggio ambientale delle ARPA e delle Regioni accreditati dovranno trasmettere accedendo al Portale Acque del Ministero della Salute e al SINTAI di ISPRA.

Poichè la diffusione di O. cf. ovata sembra essere un fenomeno dinamico in espansione è importante aggiornare sistematicamente le eventuali nuove aree da sorvegliare. E’ quindi previstoche l'individuazione delle aree costiere e i rispettivi punti di campionamento debba essere aggiornata ogni anno, sulla base dei dati pregressi e delle nuove aree individuate a seguito di segnalazioni o ispezioni visive da parte del personale tecnico che effettua il monitoraggio di balneazione.

Le nuove LG auspicano, inoltre, un sistema integrato di sorveglianza che coinvolga sia gli operatori economici che sono a contatto con un grande numero di bagnanti e frequentatori di spiagge e litorali (bagnini, pescatori, scuole di nuoto e immersione) che il personale della Agenzie ambientali, i Dipartimenti di Prevenzione delle ASL, i medici di medicina generale e pediatri di famiglia, i farmacisti sul territorio, il personale dei Pronto soccorsi. Nelle zone dove si verificano fioriture di O. cf. ovata gli operatori dei settori sopra elencati dovrebbero essere informati prima della stagione balneare con apposito materiale o attraverso incontri.

Per la corretta gestione del rischio si prevede che venga fornita, sia a livello centrale che regionale e locale, un’adeguata informazione al pubblico

Tra le azioni informative da tenere a livello locale è indicata anche l’apposizione di cartellonistica, nelle spiagge interessate dalle fioriture, contenente una sintesi della problematica,i siti web da consultare per approfondimenti e segnalazioni e le informazioni previste nelle fasi di allerta e di emergenza (l’esempio di informativa è contenuto nelle Linee Guida).

Le informazioni da fornire al pubblico a livello regionale sono relative all’organizzazione del monitoraggio e della sorveglianza sanitaria nella Regione, alla diffusione dei dati della sorveglianza sanitaria e i dati di monitoraggio del periodo balneare, alle indicazioni delle strutture territoriali preposte alla sorveglianza con i relativi contatti per informazioni e segnalazioni (numeri telefonici e indirizzi web).

ARPAT, già per le due stagioni balneari trascorse, ha concordato con le ASL della costa interessate dal fenomeno della fioritura, strategie condivise sulla comunicazione del rischio, e ha reso disponibili nel proprio sito istituzionale le informazioni sulla sorveglianza ambientale e le indicazioni per contatti e informazioni.

In attesa del Decreto Ministeriale che recepirà le nuove LG, ARPAT continuerà a coordinarsi con le ASL della costa per aggiornare, alla luce delle nuove indicazioni, le procedure di sorveglianza da seguire per la gestione del rischio sanitario da esposizione alle tossine prodotte da O cf. ovata.

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