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Uso industriale delle biomasse

08/05/2014 15:00

Problematiche relative alle emissioni

Nel corso del convegno Aria: quale qualità? Sistema conoscitivo, problemi, sfide, svoltosi a Bologna gli scorsi 20 e 21 marzo nell’ambito del percorso preparatorio della XII Conferenza del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, è stato affrontato il tema delle biomasse, sia nel loro utilizzo domestico (combustione) che in quello industriale.

Franco Zinoni, Direttore Tecnico di ARPA Emilia-Romagna, ha affrontato il tema delle emissioni da utilizzo industriale di biomasse.

Nella pianificazione regionale dell’Emilia-Romagna l’uso delle biomasse costituisce la fonte principale di energia rinnovabile, con un impatto sulla qualità dell’aria che ad oggi è trascurabile, ma che può assumere effetti significativi con il raggiungimento degli obiettivi energetici previsti al 2020, qualora non vengano adottate adeguate azioni di pianificazione e compensazione.

Il Piano energetico nazionale, infatti, valorizza ampiamente l’impiego delle biomasse (dalle quali si ottengono simultaneamente entrambe le fonti energetiche, elettrica e termica), rispetto alle altre fonti naturali. Non sempre però le azioni messe in atto per contenere le fonti emissive clima alteranti si rivelano in grado di supportare una corretta politica ambientale. Si rende quindi indispensabile coniugare la promozione e l’incentivazione della produzione di energia da fonti rinnovabili con la necessità di evitare eventuali impatti negativi sia sull’ambiente che sulla vivibilità dei territori e conseguentemente sulla vita della popolazione.

Per far ciò la regione Emilia-Romagna con Deliberazione 51/2011 ha individuato le aree e i siti per l’installazione di impianti di energia da fonti energetiche rinnovabili (eolico, biogas, biomasse e idroelettrico) ed ha inoltre stabilito importanti prescrizioni tecniche. Con Deliberazione 362/2012 sono stati poi approvati i criteri per l´individuazione del computo emissivo per gli impianti di potenza termica maggiore di 250 kWt, in relazione alla criticità delle diverse aree e alla conseguente individuazione delle condizioni di localizzazione.

In base a queste norme nelle aree di superamento o a rischio di superamento dei valori limite per la qualità dell’aria si possono realizzare impianti a biomasse a condizione che sia assicurato un saldo almeno zero a livello di emissioni inquinanti per PM10 ed NO2 mentre nelle altre aree va valutato il mantenimento del buono stato di qualità dell’aria. L’azione di miglioramento della qualità dell’aria deve essere pianificata per ciascun impianto proposto nelle zone di superamento dei limiti normativi, attraverso la sostituzione di impianti esistenti o adeguate azioni di compensazione delle emissioni. Nelle aree di buona qualità dell’aria è necessario che la realizzazione degli impianti non comprometta la qualità dell’aria locale, considerando anche l’eventuale effetto cumulato degli impianti vicini.

Per valutare l´entità degli effetti determinati dalla realizzazione degli impianti stessi e gli effetti delle azioni di integrazione proposte dai soggetti proponenti l’impianto, sono stati predisposti degli strumenti di calcolo.
Lo strumento Abaco, ad esempio, consente attraverso l´inserimento di poche informazioni di effettuare una prima valutazione dell’impatto sulla qualità dell’aria nell’area di realizzazione del nuovo impianto (1 Km2) e nella zona limitrofa (4 Km2).

La nuova politica di incentivazione delle fonti rinnovabili privilegia l‘utilizzo dei sottoprodotti rispetto alle colture dedicate e la realizzazione di piccoli impianti. Se da un punto di vista energetico e gestionale le nuove tipologie, maggiormente vincolate all’attività agricola e agroindustriale, consentono un maggior impiego dell’energia prodotta (cogenerazione ad alta efficienza), dall’altro non possono essere efficienti nell’abbattimento degli inquinanti emessi; assume quindi una grande rilevanza la pianificazione territoriale.

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Azioni sul documento

Rinnovabili

Inviato da Utente anonimo il 16/07/2014 15:13

ma...le biomasse possono davvero considerarsi energia rinnovabile?.....e come la mettiamo col botulino? illuminatemi....

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Inviato da Utente anonimo il 16/07/2014 15:13

ma...le biomasse possono davvero considerarsi energia rinnovabile?.....e come la mettiamo col botulino? illuminatemi....

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Inviato da Utente anonimo il 16/07/2014 15:13

ma...le biomasse possono davvero considerarsi energia rinnovabile?.....e come la mettiamo col botulino? illuminatemi....

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