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Targhe alterne a Parigi: impatto del provvedimento sull’inquinamento dell’aria

24/07/2014 15:00

Durante il mese di marzo 2014 l'agglomerato Parigino si è trovato coinvolto in un episodio di inquinamento dell'aria intenso e lungo

Lunedì 17 marzo 2014, le autorità parigine hanno messo in atto un provvedimento di circolazione di targhe alterne a Parigi e nei comuni limitrofi per il superamento dei limiti del particolato atmosferico PM10.

Airparif (Associazione di sorveglianza della qualità dell'aria) partecipa al meccanismo di allerta in caso di episodi di superamento delle soglie di inquinamento dell’aria e ha pubblicato in un dossier i risultati del provvedimento.

Ma qual'è l'impatto di queste misure? Questo abbassamento dell'inquinamento è dovuto alla diminuzione del traffico o alle condizioni meteorologiche?

La qualità dell'aria dipende in gran parte dall'intensità delle emissioni inquinanti, ma anche dalle condizioni meteorologiche (presenza di anticicloni e di venti, situazioni di inversioni di temperatura) e si traduce in un accumulo degli inquinanti nell'atmosfera degli agglomerati.

Le soglie di intervento per la procedura di informazione e di allerta sono state abbassate sin dal 2011 per il particolato PM10: da 80 a 50 µg/m³ per la prima soglia (informazione) e da 125 a 80 µg/m³ per la seconda soglia (allerta).

In seguito alla diminuzione della soglia di intervento gli episodi di inquinamento al l'Ile-de-France sono sensibilmente aumentati. Queste nuove soglie sono in linea con i valori limite della regolamentazione europea (50 µg/m³ da non superare per più di 35 giorni all'anno).

 Durante l'episodio di inquinamento sulla regione parigina imperversava un anticiclone tipico dell'inverno con una forte inversione di temperatura e nelle ore di punta del traffico si presentava un vento debole e un'altezza dello strato di foschia molto basso. Nei due giorni successivi il vento si è leggermente rinforzato, caricandosi di inquinanti che hanno raggiunto livelli tali da necessitare un comunicato di allerta.

Effetto condizioni meteo su inquinamento aria

L’impatto di misure locali, come quelle della circolazione a targhe alterne, dipende dalle condizioni meteorologiche della giornata, dalla situazione degli inquinanti e dalle stesse specie inquinanti presenti. Lo scenario ottimale consiste nell’attuare questi provvedimenti nelle ore in cui il traffico è più denso e in condizioni anticicloniche con un inversione di temperatura e senza vento.

Per valutare l’effetto del provvedimento di circolazione a targhe alterne è stato preso come riferimento la giornata di lunedì dello stesso mese di marzo.

In modi differenti a seconda della zona  parigina considerata, la circolazione a targhe alterne ha contribuito all’abbassamento delle emissioni legate al traffico sia del particolato PM10 (-15%) che degli ossidi di azoto (-20%). In particolare, la riduzione significativa è stata registrata nelle ore di punta del traffico serale.

 La circolazione a targhe alterne ha portato dei benefici sulla qualità dell’aria, anche se questo provvedimento non permette di controllare la circolazione di quelli più inquinanti.

Ogni anno in Francia milioni di persone sono coinvolte in episodi di inquinamento, in particolare nelle zone ad elevata densità di traffico e con livelli superiori a quelli previsti dalle principali regolamentazioni. Al fine di abbassare le emissioni di inquinanti sul lungo termine, deve essere applicata un’azione perenne di intervento, iniziando dalle zone a bassa emissione.

In ogni caso, la circolazione a targhe alterne non deve essere l’unica misura per la riduzione dell’inquinamento, anche se in questo caso, è stato osservato un miglioramento puntuale quantificabile e visibile. 

Testo curato da Sarah Lai

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