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Progettazione di reti e programmi di monitoraggio delle acque ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e relativi decreti attuativi

14/10/2014 13:00

Pubblicate a settembre le nuove Linee guida ISPRA, con l’obiettivo di armonizzare le attività delle Agenzie in materia di monitoraggio delle acque

Nel 2010 il Gruppo di Lavoro ISPRA “Reti di monitoraggio e Reporting Direttiva 2000/60/CE” ha condotto una ricognizione delle informazioni disponibili nel sistema agenziale sullo stato di implemetazione della Direttiva in questione, detta WDF (Water Framework Directive), recepita nell'ordinamento nazionale tramite il D.Lgs 152/2006.

Per quanto con alcune differenze tra le varie categorie di acque e le diverse fasi operative, è risultato uno stato di attuazione della WFD in Italia complessivamente avanzato.
Una criticità sta però in una certa disomogeneità dell’approccio metodologico utilizzato dalle varie ARPA/APPA, come avviene, in particolare, per la progettazione delle reti di monitoraggio e la definizione di programmi di attività.

Si è dunque sentita la necessità di predisporre alcune linee guida su questa tematica, in modo da definire criteri omogenei, pensati e condivisi da tutto il sistema agenziale e confrontabili a livello nazionale, per armonizzare le attività delle Agenzie in matera di monitoraggio di sorveglianza, operativo, indagine, tutte tipologie previste dalla WFD.

Il documento pubblicato da ISPRA, che oltre alla definizione delle reti di monitoraggio e loro tipologia, la definizione e i programmi di monitoraggio, i criteri per il raggruppamento dei corpi idrici per le diverse categorie di acque (fiumi, laghi, sotterranee, marino-costiere) si occupa anche di fornire criteri per l’interpretazione dei dati di monitoraggio, è il prodotto conclusivo del Gruppo di Lavoro, al quale partecipa anche ARPA Toscana.

Come evidenziato nell’Introduzione, viene specificato che “sebbene la WFD individui nel Distretto Idrografico la scala di riferimento per tutte le attività, tenendo conto della organizzazione amministrativa del territorio nazionale e della ripartizione delle competenze nell’ambito dei monitoraggi, le indicazioni fornite nelle Linee Guida fanno generalmente riferimento al territorio regionale in quanto è l’ambito operativo del Sistema Agenziale”.

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