Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Sei in: Home Notizie Notizie brevi 2014 Miglioramento della qualità dell’aria: le soluzioni esistono

Dove Siamo

 

Miglioramento della qualità dell’aria: le soluzioni esistono

29/07/2014 15:00

L’ADEME (Agence de l'Environnement et de la Maîtrise de l'Energie) propone alcune soluzione per ridurre in maniera duratura l’inquinamento dell’aria.

In Francia, un rapporto dell’IIASA, stilato all’interno del programma Clean Air For Europe (CAFE), stima che l’esposizione al particolato fine (PM2.5) riduce la speranza di vita di 8.2 mesi ed è all’origine di 42 mila morti prematuri all’anno. Gli ultimi dati scientifici rinforzano il legame tra l’inquinamento dell’aria e le patologie respiratorie e cardiovascolari e mettono in evidenza dei difetti sulla riproduzione e lo sviluppo fetale o neurologico.

Altri inquinanti dell’aria come l’ossidi di azoto (NO2) e l’ozono (O3) si rivelano particolarmente tossici per l’uomo (soprattutto per l’apparato respiratorio) e per gli ecosistemi. L’NO2 può portare alla formazione di ozono e di particolato secondario, irritando le vie respiratorie.

L’inquinamento dell’aria ha anche un impatto economico: i costi sanitari causati all’uomo dall'inquinamento atmosferico nel suo complesso rappresentano ogni anno tra 20 e 30 miliardi di euro in Francia, da 0.8 a 1.7 miliardi di euro sostenuti direttamente dal sistema sanitario nazionale.

Tra le fonti di inquinamento, il traffico cittadino costituisce la fonte principale di particolato e NOx soprattutto nelle zone ad elevata densità di traffico. Dopo gli anni ’90 le nuove tecnologie, guidate dalle norme europee, hanno portato ad una rapida riduzione delle emissioni di inquinanti dai sistemi di scarico dei veicoli nuovi. Fanno eccezione le emissioni di NOx dei veicoli Diesel, che sono all’origine delle concentrazioni di NO2 e partecipano alla formazione del particolato secondario e di ozono.

Ulteriori riduzioni delle emissioni di gas di scarico saranno sempre più difficili da raggiungere per le autovetture. Inoltre, ogni nuovo dispositivo di controllo dell'inquinamento è in grado di generare altri tipi di le emissioni di inquinanti primari o secondari.

Traffico-in-FranciaAl fine di ridurre l’impatto sulla qualità dell’aria dovuto ai trasporti nelle zone altamente urbanizzate, è necessario agire prioritariamente sui veicoli che emmettono il particolato e gli NOx, in particolare per quei veicoli diesel non equipaggiati di filtri antiparticolato, che rappresentano i due terzi del parco auto in circolazione negli agglomerati urbani. Questi veicoli andrebbero sostituiti da altri mezzi meno inquinanti e più rispettosi dell’ambiente.

In Europa, le zone a bassa emissione (in Italia le note  ZTL) hanno dimostrato la loro efficacia come misure permanenti per la riduzione del livello di inquinamento di particolato e NO2.  Questa zona consiste nell’interdizione alla circolazione dei più inquinanti negli agglomerati di fronte al superamento delle soglie regolamentate.

L’Ademe segnala anche  misure come la riduzione della velocità dei veicoli che secondo i recenti studi scientifici sembrano avere un impatto positivo sulla qualità dell’aria.

Testo curato da Sarah Lai

Azioni sul documento
Strumenti personali