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La Valutazione di Impatto sulla Salute (VIS)

30/10/2014 13:00

Al centro di un nuovo progetto nazionale sostenuto dal Ministero della salute

Si è svolto a Bologna il 17-18 settembre 2014 il convegno di apertura del progetto "Tools for Health Impact Assessment" del programma CCM (Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie), finanziato nel 2013 e coordinato dal Ministero della Salute. Con la Regione Emilia-Romagna partecipano numerose altre Regioni (Piemonte;Veneto; Friuli Venezia Giulia; Marche; Umbria; Puglia; Sicilia) e la Provincia Autonoma di Trento, oltre a ISS e ISPRA e CNR.  

Come sottolineato dalle relazioni introduttive di Fabrizio Bianchi (CNR) e di Marinella Natali (Regione Emilia-Romagna), la Valutazione di impatto sulla salute (VIS) è un tema su cui si riflette da tempo, con esperienze esemplari che risalgono ad oltre 10 anni fa, come quella della VIS ATO 6 promossa dalla provincia di Firenze (2003).

Altri progetti recenti hanno ripreso il tema degli strumenti e delle competenze necessarie (Moniter, VISPA, etc.), nonché il tema dei percorsi operativi da seguire.

Si è fatto riferimento alla VIS sia come procedura autonoma, svolta seguendo le specifiche metodologie ormai quasi standardizzate e operative in numerosi paesi, che come approccio di valutazione degli impatti sanitari da implementare nei procedimenti amministrativi   per la valutazione ambientale strategica (VAS), per la valutazione d'impatto ambientale (VIA) e per l'autorizzazione ambientale integrata (IPPC), relativi a piani, programmi e progetti che competono alle istituzioni ambientali e sanitarie.

In entrambi i casi occorre affrontare adeguatamente nelle aree in studio aspetti inerenti:

  • i livelli di background e gli interventi possibili nelle aree critiche
  • gli outcome sanitari di interesse (non solo tumorali)
  • l'uso di risk assessement e di epidemiologia ambientale
  • la stima dell'incertezza
  • il rischio cumulativo
  • i sistemi informativi ambientale e sanitario disponibili
  • il coinvolgimento degli stakeholders in tutte le decisioni anche tecniche

Sul fronte dei riferimenti normativi è stata ricordata la mancanza nelle norme ambientali di indicazioni precise rispetto ai contributi e al ruolo del settore sanitario ( Ministero, ISS, ASL), fatte salve le norme regionali di Piemonte, Lombardia e Puglia e il decreto 24 aprile 2013 concernente la redazione del rapporto di valutazione del danno sanitario per stabilimenti di interesse strategico (applicabile per ora all'ILVA di Taranto).

Gli interventi del Ministero dell'ambiente e di ISPRA hanno illustrato la nuova direttiva VIA (2014/52/UE) in vigore da maggio, che si propone di risolvere alcune criticità fra cui quelle relative alla salute e alla popolazione, finora non adeguatamente considerate, ed hanno esaminato la collocazione della VIS nella normativa VAS nazionale e regionale nonché nelle esperienze internazionali, ricordando il D.P.C.M. 27 dicembre 1988, che contiene le norme tecniche per la redazione degli Studi di Impatto Ambientale (SIA)  e che deve essere aggiornato.

Le esperienze riportate hanno confermato la necessità di linee guida condivise a supporto della valutazione di impatto sanitario integrata con le valutazioni ambientali, sia generali che specifiche per tipologia di programma o progetto.

Una prima proposta dovrebbe scaturire dal progetto "Tools for Helath Impact Assessment" a cui partecipano anche ISPRA e le Agenzie delle regioni partecipanti.

I materiali del convegno sono disponibili alla pagina:

http://www.saluter.it/documentazione/convegni-e-seminari/convegno-201cla-vis-in-italia-scenari-strategie-strumenti201d-bologna-17-e-18-settembre-2014

 

Azioni sul documento

VIS: quesito

Inviato da Utente anonimo il 14/11/2014 08:17

La VIS effettuata nell'ambito delle procedure propedeutiche alla costruzione dell'impianto di termovalorizzazione di Case Passerini (Sesto Fiorentino) PRIMA della modifica al Pit che prevede la possibilità di realizzare una seconda pista dell' aeroporto di Peretola, dovrebbe essere aggiornata ? Grazie Alessandro Ricci

VIS: quesito

Inviato da Utente anonimo il 14/11/2014 12:03

Per quanto riguarda l'impianto previsto a Case Passerini la procedura VIA del progetto, avviata nel 2013 e conclusa nel 2014, ha tenuto conto sia dei risultati della VIS condotta all'inizio degli anni 2000 (collocazione a minor impatto), sia delle caratteristiche emissive dell'impianto che il gestore si è impegnato a mantenere su valori prestazionali inferiori a quelli previsti dalla normativa specifica (DLgs 133/2005, ora "trasfuso" nel DLgs 152/2006). Va poi tenuto presente che la VIS (a differenza della VIA) è un genere di studio attualmente non previsto da alcuna normativa di settore, e quindi non vi è obbligo formale di procedere ad un suo aggiornamento. La Redazione

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