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Il contributo di AssoARPA sul decreto "Salva Italia"

27/10/2014 13:00

L'audizione in Commissione alla Camera dell'associazione delle Agenzie ambientali

AssoARPA, l'Associazione delle Agenzie Ambientali italiane, ha accolto con soddisfazione l’invito a partecipare all’audizione della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati sul decreto cosiddetto "Salva Italia" (D.L. 133/2014), ritenendo di poter fornire un contributo qualificato all’esame del provvedimento in discussione.

In termini generali, relativamente decreto, AssoARPA ha espresso la piena disponibilità del sistema delle Agenzie Regionali e Provinciali a sostenere norme di semplificazione dei procedimenti amministrativi che favoriscano il più possibile, ex ante, l’avvio di opere di interesse pubblico o di attività produttive.

Tutto ciò, ovviamente, non soltanto non deve essere di ostacolo all’effettuazione dei controlli, i quali devono continuare ad essere svolti in maniera efficace e rigorosa, ma, a fronte di processi di semplificazione ex-ante, si deve prevedere un aumento di efficacia dei controlli ex-post.

In questo complesso contesto non è certo di secondaria importanza il tema dei costi delle attività di vigilanza le quali, dando attuazione in maniera evolutiva e completa al principio comunitario “chi inquina paga”, devono, attraverso meccanismi trasparenti e predefiniti, essere posti a carico anche del soggetto proponente le opere da realizzare ovvero dei responsabili degli inquinamenti ambientali riscontrati in sede di verifica ispettiva.

Occorre inoltre sottolineare che, laddove vengano previsti incrementi qualitativi e/o quantitativi di carico lavorativo per il personale delle Agenzie regionali a fronte di nuovi compiti loro affidati dal legislatore, il mero trasferimento di risorse finanziarie può non essere sufficiente a garantire una adeguata capacità di risposta da parte del sistema, in quanto molte Agenzie sono tuttora sottoposte a stringenti vincoli di assunzione di personale e di turnover tipici degli EELL, che impediscono di utilizzare risorse finanziarie disponibili per assumere personale, anche soltanto a tempo determinato.

Diversa sarebbe la capacità di risposta complessiva se tutte le Agenzie fossero considerate, ai fini dell’applicazione delle norme di contenimento della spesa, parte del sistema sanitario e fossero autorizzate a comportarsi amministrativamente di conseguenza, come molte Agenzie sono già autorizzate a fare dai loro rispettivi governi regionali.

Utile potrebbe risultare a tal fine il DdL 1458 (c.d.Bratti, Realacci ed altri) di riordino del Sistema Nazionale di Protezione dell'Ambiente, già licenziato alla Camera dei Deputati e ora all'esame del Senato, che reca specifica previsione in tal senso.

AssoARPA, dopo queste premesse di carattere generale ha evidenziato alcuni punti specifici del D.L. 133/2014 di particolare interesse per le attività del sistema Agenziale, relativi a:

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