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FIMA: la Carta dell’informazione ambientale

12/12/2014 13:00

La Carta dell’informazione ambientale si pone l’obiettivo di dare una regola, ovvero di fissare parametri di qualità sui contenuti ambientali

FIMA – Federazione Italiana dei Media Ambientali – ha pensato di predisporre la Carta dell’informazione ambientale, invitando i soci, ma anche tutti gli interessati, a contribuire alla stesura della stessa, in modo che possa essere approvata dall’assemblea e poi presentata al prossimo Festival del giornalismo di Perugia.

Chi fa informazione sa che tra le priorità vi è la chiarezza e la semplicità in modo da trasmettere al maggiore numero di persone le informazioni.

Chi fa informazione ambientale non diversamente dagli altri si deve porre il problema di semplificare i temi ambientali, ancora oggi presentati in modo troppo complesso.
La connotazione tecnica con cui si affrontano le tematiche ambientali è eccessiva, e vi è un sovra-utilizzo degli acronimi e degli inglesismi.

L’informazione ambientale è ancora troppo rivolta agli addetti ai lavori. Primo obiettivo da raggiungere: semplificare il linguaggio e ricercare “cornici” di significato condiviso in cui incasellare i temi e le sfide ambientali.

Oltre al problema di rendere semplice, chiaro, comprensibile l’ambiente, un'altra questione si pone all’attenzione, ovvero quella dell’informazione ambientale prodotta dalle aziende (brand journalism). Il fenonemo della mancanza di un intermediario che ha un campo fertile soprattutto nei social network ed in altri strumenti di comunicazione digitale.
In questo modo le aziende possono raggiungere destinatari sempre più ampli, ma è più difficile tracciare il confine tra informazione e pubblicità.

Visualizza la Carta dell’informazione ambientale

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