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Combustione in loco dei residui vegetali di natura agricola e forestale

21/10/2014 13:00

Di recente è entrata in vigore la norma che disciplina la combustione in loco dei residui vegetali di natura agricola e forestale

Con la conversione in legge del decreto n. 91/2014 , ad opera della legge 11 agosto 2014 n. 116 (pubblicata in G.U. 20 agosto 2014, n. 192), è entrata in vigore la norma che disciplina la combustione in loco dei residui vegetali di natura agricola e forestale.

La nuova norma modifica l’art. 182 del Decreto Legislativo 152/2006, introducendo il comma 6 bis che recita:

“Le attività di raggruppamento e abbruciamento in piccoli cumuli e in quantità giornaliere non superiori a tre metri steri per ettaro dei materiali vegetali di cui all’articolo 185, comma 1, lettera f), effettuate nel luogo di produzione, costituiscono normali pratiche agricole consentite per il reimpiego dei materiali come sostanze concimanti o ammendanti, e non attività di gestione dei rifiuti. Nei periodi di massimo rischio per gli incendi boschivi, dichiarati dalla regioni, la combustione di residui vegetali agricoli e forestali è sempre vietata. I comuni e le altre amministrazioni competenti in materia ambientale hanno la facoltà di sospendere, differire o vietare la combustione del materiale di cui al presente comma all’aperto in tutti i casi in cui sussistono condizioni meteorologiche, climatiche o ambientali sfavorevoli e in tutti i casi in cui da tale attività possano derivare rischi per la pubblica e privata incolumità e per la salute umana con particolare riferimento al rispetto dei livelli annuali delle polveri sottili (PM10)”.

Il 6 comma bis fa riferimento, in modo generico, alle "amministrazioni competenti in materia ambientali", senza elencarle o specificarle.

La Regione Toscana ha fornito le sue indicazioni in materia di abbruciamento di residui vegetali, precisando che nel periodo al di fuori dell'alto rischio, che va dal 1° settembre al 30 giugno, l'abbruciamento è consentito, ma nel rispetto delle norme del Regolamento Forestale della Toscana.

Bisogna quindi seguire precise indicazioni, quali quelle che prevedono che:

1. nelle aree boscate occorre l'autorizzazione dell'Ente competente;

2. a qualsiasi distanza dal bosco e all'interno dei castagneti da frutto occorre rispettare le norme generali di prevenzione antincendi boschivi

 e ricordarsi sempre che:

  • è espressamente vietata l'accensione di fuochi in presenza di vento;
  • l'abbruciamento deve essere effettuato in spazi vuoti preventivamente ripuliti e isolati da vegetazione e residui infiammabili e comunque lontano da cumuli di vegetazione secca e altamente combustibile;
  • il materiale deve essere concentrato in piccoli cumuli che abbiano una dimensione tale da determinare fiamme di modesta altezza e comunque sempre immediatamente estinguibili con gli attrezzi disponibili;
  • le operazioni devono essere effettuate con un sufficiente numero di persone, sorvegliando costantemente il fuoco e abbandonando la zona solo dopo essersi accertati del completo spegnimento.

Per approfondimenti sull'argomento sul sito Web di Greenreport

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