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Bilancio della qualità dell'aria 2013 nell'Ile-de-France

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04/08/2014 15:00

La qualità dell'aria resta problematica nell'Ile-de-France dove più di 3 milioni di francesi sono potenzialmente esposti a livelli di inquinamento dell'aria che superano quelli previsti dalla regolamentazione.

Nel rapporto sul Bilancio della Qualità dell'aria, Airparif (organizzazione indipendente preposta alla sorveglianza della qualità dell'aria in Francia) sostiene che le condizioni meteorologiche nel 2013 sono state favorevoli a dei livelli di inquinamento moderati. Il primo trimestre è stato caratterizzato da eventi di inquinamento eccezionali, seppur di durata inferiore rispetto al 2012.

Da un anno all'altro le variazioni delle condizioni meteorologiche e l'intensità delle attività fonte di inquinamento, possono spiegare in parte le fluttuazioni dei livelli di inquinamento.

Tuttavia i livelli di inquinamento restano al di sopra delle soglie previste dalle regolamentazioni, superandole di circa 4 volte in prossimità delle zone a elevata densità di traffico.

Per gli inquinanti  benzopirene, monossido di carbonio, ossidi di zolfo e metalli pesanti (cadmio, piombo, arsenico e nichel) non sono stati registrati superamenti delle valori limite imposti dalla legge.

Sono cinque gli inquinanti ritenuti responsabili della maggior parte dell'inquinamento in Francia: particolato atmosferico (PM10 e PM 2,5), diossido d'azoto (NO2), ozono (O3) e il Benzene (C6H6).

Particolato atmosferico (PM10 e PM 2,5)

Sono 1,4 milioni i francesi che ogni giorno sono potenzialmente esposti a livelli di PM10 superiori alla norma. In prossimità del traffico cittadino e dei grandi assi di comunicazione, i valori limite giornalieri e annuali sono leggermente superati anche se sensibilmente in PM10-France-2013calo rispetto al 2012: la superficie esposta all'inquinamento da PM10 nel corso di un anno (dal 2012 al 2013) si è dimezzata passando da 260 a 130 Km2.

Al contrario nelle zone lontane dal traffico è stata osservata la tendenza a una riduzione delle emissioni, sebbene non sia sufficiente per il rispetto dei limiti di legge previsti (soglia giornaliera: 50 μg /m3).

Nel corso del 2013, 11.7 milioni di cittadini  francesi si sono trovati esposti a volori di PM2,5 superiori ai limiti di legge. Sono stati registrati valori di PM2.5 sino a due volte i limiti previsti lontano dalle vie del traffico e sino a 3 volte nelle vicinanze.  Il valore limite applicato nel 2013 (26 μg/m3) è superato sui maggiori assi di comunicazione.

Diossido d'azoto (NO2)

Il settore che più contribuisce all'inquinamento da diossido di azoto è quello del traffico su strada e in particolare per quei veicoli dotati di motore diesel (emettono NO2 circa due volte in più di quelli a benzina); anche il settore del riscaldamento domestico contribuisce per il 20% alle emissioni totali di NO2.

NO2-France-2013

Nel 2013, 9 parigini su 10 sono esposti a livelli di NO2 superiori a quelli previsti dalla norma anche lontano dal cuore dell'agglomerato parigino. Tuttavia, per la prima volta, nel 2013 si osserva una leggera riduzione dei livelli di NO2 rispetto al 2012 all'interno dell'agglomerato parigino in prossimità del traffico.

O3-France-2013

Ozono (O3)

L'ozono è un inquinante il cui contenuto in atmosfera dipende dalle condizioni meteorologiche estive. L'Ile-de-France, come ogni anno, supera le soglie previste dagli obiettivi di qualità dell'aria per questo inquinante, soprattutto per le zone periferiche e rurali.

Benzene (C6H6)

Il benzene è un idrocarburo aromatico la cui presenza è dovuta al traffico su strada in particolare ai veicoli a benzina e ai ciclomotori.  Ha un effetto cancerogeno sulla salute dell'uomo e costituisce il precursore dell'ozono.  Dal 1990 è iniziato un lungo periodo di riduzione dei valori di emissione di benzene, i cui livelli continuano a diminuire anche nel corso del 2013.

Iin  vicinanza delle zone ad elevata densità di  traffico i limiti sono stati superati e circa 300 mila francesi  sono stati esposti a livelli di benzene superiori alla norma.

Gli episodi di superamento dei limiti di legge nel 2013  per i diversi inquinanti presi in considerazione sono 36: sensibilmente in calo rispetto al 2012. Due superamenti di soglia di informazione per l'ozono, uno solo per il diossido di azoto. La maggior parte degli episodi di inquinamento riguardano il PM10: 27 giorni di superamento per la soglia di 50 μg/m(valore oltre il quale è prevista la comunicazione del superamento dalle autorità competenti),  concentrati nei primi quattro mesi dell'anno dei quali  solo sei nel mese di dicembre.

Il superamento dei limiti normativi previsti per gli inquinanti ( in particolare per NO2 e PM10)  nell'Ile-de-France e in altre zone francesi è all'origine di un contenzioso tra lo Stato francese e l'Unione Europea, la quale invita “la Francia a prendere delle misure di abbattimento delle emissioni, rapide ed efficaci, affinché il periodo di infrazione sia il più corto possibile.”

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