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Approvato il Programma triennale 2014-2016 del Sistema Nazionale della Protezione dell'Ambiente (SNPA)

21/07/2014 15:00

Il Programma viene articolato in tre macro aree definite in base alla tipologia e finalità attesa dei prodotti elaborati, ognuna di tali macroaree viene, poi, opportunamente articolata in aree tematiche, tecniche od operative

Il recente Consiglio Federale, l'organismo rappresentativo di ISPRA e delle agenzie regionali (ARPA) e provinciali (APPA), che costituiscono il Sistema Nazionale della Protezione dell'Ambiente (SNPA), ha approvato il Programma triennale 2014-2016.

Si tratta del secondo programma del SNPA, il primo fu approvato nel gennaio del 2010, relativo agli anni 2010-2012, e proseguito anche per tutto il 2013. Esso era in particolare finalizzato a una crescita organica e armonizzata del Sistema stesso, nonché alle esigenze emergenti di uniformità determinate dalla rapida evoluzione della normativa in campo ambientale, ed era articolato in quattro aree di attività: Armonizzazione dei metodi di analisi, campionamento e misura; Monitoraggio e controlli ambientali; Elaborazione, gestione e diffusione delle informazioni ambientali; Attività integrate di Sistema.

Nei quattro anni di sviluppo del primo programma triennale sono stati attivati circa 60 gruppi di lavoro e 15 reti di referenti, che hanno coinvolto circa 750 tecnici delle Agenzie Regionali e di ISPRA.
Il lavoro, affrontato con particolare entusiasmo dagli operatori coinvolti, oltre ad aver contribuito a rafforzare i legami tra i diversi soggetti del SNPA rendendo lo stesso più forte e più omogeneo, ha permesso di realizzare un numero cospicuo di prodotti, approvati dal Consiglio Federale (18 tra Linee guida e Guide tecniche a carattere regolamentare e 26 tra Rapporti Tecnici e Rapporti Ambientali non a carattere regolamentare) mentre altri (15 a carattere regolamentare e 14 non) sono in fase di conclusione e la loro approvazione è prevista a breve. (vedi elenco prodotti realizzati)

Il Programma Triennale 2014-2016 viene articolato in tre macro aree definite in base alla tipologia e finalità attesa dei prodotti elaborati, ognuna di tali macroaree viene, poi, opportunamente articolata in aree tematiche, tecniche od operative:

Macroarea A: “Regolamentazione e uniformazione”

Comprende le attività orientate alla regolamentazione e uniformazione delle modalità operative del Sistema. In questa macro area saranno quindi prodotte essenzialmente: linee guida, guide tecniche e manuali, procedure tecniche e analitiche che dovranno essere sottoposti alla approvazione del Consiglio Federale e, nel caso di documenti più strettamente legati all’area normativa o di maggiore rilievo istituzionale, portati all’attenzione del Ministero dell’ambiente, per un’auspicabile considerazione e l’eventuale approvazione come strumento cogente, laddove esista una previsione normativa, o, comunque, come riferimento tecnico per l’attuazione di norme ambientali.

La Macroarea è articolata in quattro aree tematiche, per ciascuna delle quali sono individuati degli obiettivi

  • Area 1) Formazione del dato
    • 1.1 messa a punto di criteri condivisi per la produzione del dato attraverso procedure per l’individuazione di metodi armonizzati a livello territoriale e l’organizzazione di studi collaborativi di validazione tra i vari laboratori e soggetti coinvolti anche ai fini di accreditare nuove prove analitiche, con particolare riguardo ai settori nei quali l'evoluzione normativa ha portato a nuove attività o a nuove modalità operative o alla evidenziazione di nuove criticità;
    • 1.2 confronto tra modelli previsionali utilizzati nelle Agenzie per le valutazioni e le previsioni in diversi contesti matriciali creando dei centri di eccellenza a rete;
  • Area 2) Monitoraggi
    • 2.1 messa a punto, anche ai fini della definizione dei LEPTA, di criteri per la revisione e gestione delle reti di monitoraggio regionali relative all’aria, all’ acqua e ai CEM, coniugando aspetti scientifici, normativi e vincoli economici e gestionali, al fine di arrivare a densità omogenee di rilevamento a parità di pressioni ambientali;
    • 2.2 standardizzazione per una migliore interoperabilità delle reti e per la standardizzazione delle misure nel campo rischi naturali, con particolare riferimento alle reti idrometeo.;
  • Area 3) Controlli
    • 3.1 definizione di criteri e metodologie condivisi per l’attuazione delle fasi di pianificazione e programmazione dei controlli previsti dalle diverse normative ambientali (AIA, AUA, RIR), basate su principi di priorità fondati su indici oggettivi di pressione e rischio ambientale da coniugare con la definizione dei LEPTA;
    • 3.2 definizione di standard omogenei nel territorio nazionale per gli strumenti (per es. checklist) utilizzati per l'effettuazione dei controlli in relazione alle diverse tipologie di impatti, che tengano conto dei settori produttivi interessati, delle caratteristiche di sito e dei differenti iter procedurali (in particolare AIA regionali e AUA);
    • 3.3 definizione di standard condivisi per l’attività di autocontrollo, nei diversi ambiti nei quali sono previsti dalla normativa (AIA, bonifiche, ecc.);
  • Area 4) Valutazioni
    • 4.1 messa a punto di criteri condivisi per la produzione e la rappresentatività della valutazione dello stato dell’ambiente definendo standard appropriati per i diversi strumenti operativi (modellistica di riferimento, inventari, ecc.) e per la formulazione di pareri tecnici istruttori;
    • 4.2 armonizzazione dei quadri prescrittivi e delle azioni di monitoraggio, integrazione delle scale nazionale e regionale nel supporto ai procedimenti di VIA;
    • 4.3 armonizzazione dell’apporto del SNPA alle procedure di VAS;
    • 4.4 definizione di criteri, procedure, strumenti e metodologie per la valutazione, le verifiche e la gestione delle situazioni di crisi in aziende RIR.

 

Macroarea B: “Reporting”

Tale macroarea riguarda la realizzazione ed il coordinamento dei prodotti sistematicamente impiegati per la diffusione delle informazioni relative allo stato dell’ambiente e comunque delle attività svolte dalle SNPA.

La Macroarea è articolata in due aree tematiche, per ciascuna delle quali sono individuati degli obiettivi:

  • Area 5) Strumenti di reporting (standard metodologici, sistemi di indicatori condivisi, linee guida)
    •  5.1 definizione di standard qualitativi e contenutistici per la fornitura dei dati necessari per la realizzazione di dati destinati alla realizzazione di report nazionali, nella prospettiva di rendere omogenea e di univoca interpretazione la lettura di informazioni provenienti da diverse fonti;
    • 5.2 definizione di set di indicatori/dati/informazioni/formati per la produzione di rapporti secondo contenuti e formati omogenei e complementari all’interno del SNPA;
    • 5.3 realizzazione di modelli e standard per la gestione delle informazioni sull’attività svolta prevista dalla vigente normativa (ad es.: vedi L. 33/2013 “Trasparenza”);
    • 5.4 studio di formati e di modalità di reporting innovative;
  • Area 6) Produzione di report (produzione e progettazione)
    • 6.1 prosecuzione della attività produttiva in essere;
    • 6.2 ampliamento a nuove aree di interesse, attraverso report tematici di sistema nella prospettiva di dare copertura omogenea ai temi di interesse ambientale;
    • 6.3 revisione della modalità di compilazione dei report ambientali dei SNPA finalizzata alla loro integrazione sulle diverse scale, secondo concetti di modularità che permettano la sostanziale omogeneità della lettura dell’informazione ambientale nei rapporti di livello nazionale e regionale, nonché con il ricorso a soluzioni innovative.

 

Macroarea C: “Sviluppo, consolidamento del sistema, innovazione”

Attiene all’innovazione tecnica, organizzativa e manageriale, dove sono comprese le azioni di sistema che possono migliorare la qualità dei servizi erogati dalle Agenzie e da ISPRA, e consolidare ulteriormente l’identità del SNPA, nonché razionalizzare gli sforzi per l’acquisizione e l’utilizzazione di strumenti tecnici e condivisi. Rientrano quindi in questa macro area le attività trasversali (programmazione, comunicazione, formazione, qualità, sicurezza, analisi di sistema, ecc.) e quelle finalizzate allo sviluppo e consolidamento delle capacità operative di carattere generale del Sistema per rispondere sia a esigenze interne, a fronte di compiti attuali o nuovi, sia a richieste di intervento da parte di soggetti esterni cui è più efficace la risposta a rete (sistema informativo, emergenze interregionali, ecc.).

La Macroarea è articolata in due aree tematiche, per ciascuna delle quali sono individuati degli obiettivi:

  • Area 7) Attività integrate di tipo tecnico
    • 7.1 integrazione delle risorse tecniche a disposizione del SNPA per ottimizzarne l’impiego e valorizzarne le eccellenze;
    • 7.2 consolidamento ed omogeneizzazione verso l’alto della qualità delle prestazioni strumentali;
    • 7.3 convergenza verso una individuazione, interpretazione, trasmissione, comunicazione univoca di: dati, informazioni, indicatori;
    • 7.4 omogeneizzazione ed interconfronto delle attività procedimentali (controlli, pareri preventivi, istruttorie);
    • 7.5 crescita della cultura tecnica degli operatori del Sistema;
       
  • Area 8) Attività integrate di tipo strategico
    • 8.1 sviluppo concettuale dei Livelli Essenziali di Prestazione Ambientale e contestualizzazione territoriale;
    • 8.2 gestione nel SNPA del tema del Rapporto tra Ambiente e Salute;
    • 8.3 incremento della copertura delle attività svolte dalle Agenzie attraverso sistemi in Qualità e incremento dell’Accreditamento;
    • 8.4 sviluppo degli strumenti di Comunicazione di Sistema;
    • 8.5 crescita della cultura tecnico scientifica nel sistema attraverso azioni formative;
    • 8.6 consolidamento della Prevenzione e Sicurezza sul lavoro per gli Operatori del SNPA;
    • 8.7 condivisione delle logiche, strumenti e Servizi ICT, digitalizzazione, trasparenza;
    • 8.8 condivisione e sviluppo della base documentale a disposizione del Sistema;
    • 8.9 condivisione e sviluppo degli strumenti necessari al SNPA per garantire un efficace ed efficiente supporto tecnico scientifico alle Istituzioni Competenti a fronteggiare eventi rilevanti di origine naturale o antropica avvenuti, in corso o previsti.

 

Modalità di lavoro per realizzare i prodotti programmati
La realizzazione dei prodotti individuati avverrà attraverso gruppi di lavoro ristretti (da tre a dieci componenti, di norma) le cui attività saranno seguite durante lo svolgimento dalle altre Agenzie, non presenti nel gruppo di lavoro , attraverso una rete di interlocutori complementari, intesa come rete dei tecnici del SNPA esperti nel settore trattato nel gruppo di lavoro, con la funzione di contribuire e condividere quanto in produzione.

L'ipotesi approvata dal Consiglio Federale prevede la costituzione di 78 gruppi di lavoro (per alcuni dei sopraindicati obiettivi sono previsti più di un GdL), una cinquantina dei quali saranno attivati in una prima fase e gli altri successivamente nel corso del triennio di validità del programma.

Azioni sul documento

Piani Agenzie

Inviato da Utente anonimo il 29/07/2014 09:29

Ne creano sempre più.Piani Programmi Studi Valutazioni Agenzie Non bastano più gli acronomi. Nel contempo le attività che creano lavoro,chiudono. Diventerà un paese di cinema teatro giornalisti ed uffici. Le fabbriche scompariranno. Sono preoccupato per le generazioni future.

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