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Strade silenziose sulla strada dei mondiali

23/10/2013 15:00

Come è andato il convegno sugli asfalti anti-rumore

Si è svolto nella mattinata del 15 ottobre a Firenze, presso il Palagio di Parte Guelfa, l'iniziativa "Strade silenziose sulla strada dei mondiali - prestazioni delle pavimentazioni a bassa rumorosità in scenari urbani" un momento di confronto sul ruolo degli asfalti a bassa rumorosità nelle strategie di risanamento acustico in aree urbane.

Il Comune di Firenze, tra i patrocinatori dell'evento, ha colto l'arrivo dei mondiali di ciclismo lo scorso settembre per inaugurare, in occasione dei lavori di rifacimento in via Pistoiese, un nuovo tratto di strada realizzato con bitumi modificati con l'aggiunta di gomma da riciclo dei Pneumatici Fuori Uso (PFU) e poter testare in prima persona le effettive proprietà acustiche.

L'evento è stato organizzato da Ecopneus - società senza scopo di lucro principale responsabile della gestione dei PFU in Italia, con il patrocinio del Comune di Firenze, di ARPAT, dell’Associazione Italiana di Acustica e dell'Ordine degli Ingegneri di Firenze, con il contributo di Asphalt Rubber Italia e Vie En.Ro.Se. Ingegneria per dare la più ampia diffusione ai risultati della sperimentazione.

Dopo i saluti iniziali dell'Assessore all'Ambiente del Comune di Firenze Caterina Biti, del Responsabile R&D di Ecopneus Daniele Fornai e dei rappresentanti degli altri enti patrocinatori, si è entrati subito nel vivo con l'intervento di Chiara Tanini della direzione ambiente del Comune di Firenze che ha esaminato quali sono gli strumenti a disposizione dei Comuni per adempiere agli obblighi di risanamento acustico in riferimento al rumore da traffico.

Sergio Luzzi, di Vie En.Ro.Se. Ingegneria ha affrontato invece il tema delle metodologie utilizzabili per misurare l'effettiva efficacia di queste pavimentazioni sotto il profilo della rumorosità proprio nei contesti urbani. I metodi di verifica proposti permettono di valutare le performance acustiche anche in ambito urbano dove i metodi standardizzati presentano delle forti limitazioni d'esecuzione della misura.

Ha chiuso la prima sessione Francesco Borchi dell'Università di Firenze che ha portato alla platea i dettagli tecnici e le prima misurazioni del tratto di strada realizzato recentemente nel capoluogo toscano, proprio in occasione dei mondiali, in via Pistoiese.

La seconda parte della mattinata ha riguardato le caratteristiche tecniche specifiche delle pavimentazioni con gomma da PFU, con l'intervento di apertura di Massimo Losa dell'Università di Pisa, che ha riguardato le proprietà acustiche delle nuove miscele di asfalti "gommati" sviluppate nell'ambito del progetto "Leopoldo". Il progetto mira a individuare i criteri che le Amministrazioni Provinciali della Toscana potranno seguire per la selezione della tipologia di pavimentazione appropriata per ogni situazione locale.

Il progetto vede la partecipazione attiva anche di ARPAT che, con Gaetano Licitra, ha presentato i risultati di oltre cinque anni di monitoraggio delle prestazioni acustiche delle pavimentazioni realizzate con il contributo della Regione Toscana nell'ambito del progetto Leopoldo, ma anche al di fuori di esso. Ad una prima serie di 6 interventi in ambito extraurbano, sono seguiti e seguiranno 4 interventi in area urbana, finalizzati alla riduzione dell'esposizione al rumore della popolazione. La relazione ha messo in evidenza l'importanza della verifica nel tempo delle prestazioni, che possono degradarsi anche in relazione alla qualità della posa in opera, dei materiali impiegati, della tipologia e condizione del traffico. Ciò vale soprattutto per le superfici fonoassorbenti che possono in alcune condizioni di traffico presentare l'occlusione dei pori più o meno marcata a seconda delle situazioni specifiche. In generale, tale problema non si manifesta per le pavimentazioni che riducono le emissioni sonore più che assorbirle.

Per quanto attiene alle prestazioni delle pavimentazioni con polverino di gomma, i risultati confermano tale considerazione generale e quindi se da un lato le prestazioni di tale pavimentazione testata nel progetto Leopoldo offre un mantenimento di circa 4.5 dB(A) di riduzione dopo tre anni dalla stesa, e buoni risultati presenta una prima verifica di quanto realizzato nell'ambito dei mondiali di ciclismo, risultati molto diversi sono riscontrati in altri interventi realizzati dai comuni toscani con riduzioni che vanno dopo un anno tra 1 e 7 dB(A).

Ciò mostra come solo una attenta scelta dei materiali e degli interventi e una verifica ripetuta può consentire di valutare in maniera corretta il rapporto costo/benefici degli interventi stessi. Va quindi tenuto presente che la sola scelta di tale tecnologia, pur promettente, non è da sola sufficiente a garantire il risultato atteso, ma questo dipenda da molti altri fattori indipendenti dalla tecnologia stessa.

Ha chiuso il ciclo di interventi Ines Antunes, Direttore Tecnico di Asphalt Rubber Italia, che ha mostrato al pubblico le evidenze e le misurazioni sulle effettive prestazioni in opera delle pavimentazioni contenenti gomma da riciclo dei PFU.

La Dr.ssa Antunes ha sottolineato come queste, oltre ad avere una vita media più lunga rispetto gli asfalti tradizionali, resistono meglio ai danni stagionali e a drenare meglio l'acqua aumentando visibilità e sicurezza in strada, offrono delle concrete risposte alle problematiche legate al rumore, specialmente negli scenari urbani, offrendo una valida soluzione per le Pubbliche Amministrazioni per adempiere agli obblighi di risanamento acustico.

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