Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Sei in: Home Notizie Notizie brevi 2013 Lo spiaggiamento a Gaza di 220 mobule

Dove Siamo

 

Lo spiaggiamento a Gaza di 220 mobule

RSS
28/02/2013 10:15

La notizia dalla rete informativa del programma MEDLEM coordinato da ARPAT

Ieri in tarda serata ricercatori israeliani e libanesi che fanno parte della rete informativa del programma MEDLEM coordinato da ARPAT hanno comunicato e trasmesso immagini relative allo spiaggiamento di 220 mobule (Mobula mobular) sulla spiaggia di Gaza, le stesse immagini che in rete stanno facendo il giro del mondo. ARPAT, che ha anche la referenza di Regional co-chair IUCN-SSG (International Unionion for the Conservation of the Nature-Shark Specialist Group) per il Mediterraneo, ha provveduto immediatamente a comunicare la notizia al responsabile generale di IUCN. Rimangono da chiarire le cause che al momento sono assolutamente incomprensibili.

La mobula è un pesce cartilagineo batoideo, endemico del Mediterraneo dove vive e si sposta solitamente in solitario o in piccoli gruppi. Mai sono state registrate presenza cosi numerose e concentrate in un’area ristretta. Questo pesce è una specie protetta, ed è inserita nell’Appendice 2 della Convenzione di Berna e di Barcellona. La biologia di questa specie non è conosciuta del tutto se non a grandi linee.

La sua strategia riproduttiva prevede la nascita di un solo piccolo, più raramente due (con apertura alare di circa 1 metro), che di solito la madre, molto più grande (apertura alare fino a 5 metri) porta sul dorso, ma la gestazione è molto lunga, forse anche più di 20 mesi.

Questo fa si che la specie sia poco resiliente agli stress che in mare si incontrano primo tra tutti quello causato dall’uomo sia in termini di inquinamento ambientale, sia dovuto alla pesca indiscriminata.

In questo momento il collega libanese dell’Università Americana di Beirut ipotizza anche un’attività di pesca connessa all’uso di una grande sciabica recuperata da terra normalmente in uso nei paesi arabi del levante come il Libano, Gaza, ecc.

 


Note
La Convenzione di Berna assicura la conservazione della flora e della fauna selvatiche e dei loro habitat naturali e a proteggere le specie migratrici. l'Italia ha ratificato con L 503/1981. L'Allegato II di questa direttiva, elenca le specie per le quali è vietato qualsiasi forma di cattura, di detenzione, di uccisione intenzionali, di commercio di tali animali, vivi o morti, come pure imbalsamati, nonché di parti o prodotti ottenuti dall'animale.
L’Allegato 2 della Convenzione di Barcellona, relativa alla protezione del Mar Mediterraneo è stata ratificata dall’Italia con L 30/1979, prevede una totale protezione delle specie considerate a rischio di estinzione.

— archiviato sotto: , , ,
Azioni sul documento
Strumenti personali