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"La ripresa vuole efficienza"

19/12/2013 15:00

Si è tenuta a Roma, il 27 e 28 novembre scorsi, la Va Conferenza nazionale per l'efficienza energetica che gli Amici della Terra hanno organizzato nell'ambito della campagna "Efficienza Italia"

Due i temi di fondo: la valutazione dell’efficacia dell’intervento pubblico in tema di efficienza energetica con approfondimenti sulle opportunità offerte dall’efficienza energetica nella competitività industriale; valutazione dell’incidenza della crisi economica sull’attuale calo dei consumi con approfondimenti sugli usi efficienti dell’energia nel settore civile e dei trasporti.

I dati indicano che consumi di energia sono calati oltre gli obiettivi indicati dalla direttiva europea sull’efficienza energetica e anche gli impegni sulle fonti rinnovabili sono stati raggiunti con circa due anni di anticipo. Si tratta però di risultati derivati dal perdurare della crisi economica, non da misure strutturali che invece sono sempre più urgenti per recuperare competitività attraverso investimenti nella qualità ambientale e nell’efficienza energetica, sia dei processi produttivi che dei prodotti che devono essere resi sostenibili.

Occorre dunque riformulare obiettivi di efficienza energetica in modo che siano coerentemente correlati con gli altri obiettivi di politica energetica ambientale e con effettive misure di efficienza adottati negli specifici comparti.

In particolare, secondo gli Amici della Terra, si deve puntare essenzialmente a migliorare l’efficienza energetica e valorizzare le potenzialità delle rinnovabili termiche, oggi in secondo piano rispetto alle rinnovabili elettriche.

In sintesi, per rendere concreti gli obiettivi 2020 e programmare quelli al 2030, gli Amici della Terra propongono di:

  1. impostare il nuovo Piano nazionale di Azione per l’efficienza energetica con obiettivi 2020 che siano fondati su indicatori di effettiva efficienza nei diversi settori di uso dell’energia;
  2. iniziare da subito a predisporre il nuovo piano nazionale d’Azione per l’efficienza energetica, che dovrà essere approvato entro aprile 2014, attraverso la concertazione con le parti sociali interessate per fissare obiettivi di politica industriale che consentano un rilancio della competitività dell’industria basata su un nuovo ciclo di investimenti per il miglioramento dell’efficienza energetica e della qualità ambientale dei processi produttivi;
  3. interrompere le aste per l’incentivazione delle rinnovabili elettriche meno efficienti come l’eolico o le biomasse per la sola generazione elettrica;
  4. concentrare tutte le risorse residue disponibili in iniziative di sostegno alle rinnovabili termiche e all’efficienza energetica attraverso criteri fortemente selettivi;
  5. privilegiare l’uso delle risorse dei fondi strutturali e dei piani di sviluppo rurale della programmazione 2014-2020 per la promozione delle rinnovabili termiche e dell’efficienza energetica;
  6. nell’ambito dei fondi strutturali 2014-2020, destinati alla politica industriale, dare priorità alle misure di sostegno che rispondano ai criteri di “aiuti di Stato per la tutela ambientale” secondo quanto previsto dalla specifica disciplina comunitaria;   
  7. collegare i nuovi regimi tariffari dedicati alle imprese energivore a interventi qualificanti (sistemi di gestione ISO 50001) e investimenti nell’efficienza energetica dei processi produttivi.

Per approfondimenti: atti della Conferenza

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