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Interventi ARPAT sul fosso Cervia nel mese di agosto

10/10/2013 15:00

Gli esiti degli accertamenti svolti

Nel corso dell'estate più volte i cittadini hanno lamentato cattivi odori e cambiamento di colore dell'acqua nel canale Cervia, a tale proposito ARPAT fa il punto della situazione, descrivendo i risultati dei sopralluoghi effettuati lungo il fosso nel mese di agosto.

Il fosso Cervia è un canale che scorre parallelo alla costa tra i comuni di Follonica e Piombino in una zona molto antropizzata caratterizzata dalla presenza di stabilimenti balneari, numerosi villaggi turistici e campeggi.

L'ingresso delle acque marine dalla zona di foce è legata ai venti ed alla dinamica della marea che influenza le caratteristiche delle acque presenti nel fosso. La foce del fosso Cervia è interessata da un divieto permanente di balneazione istituito per motivi di sicurezza in relazione al traffico di natanti.

Nel corso del 2013 i campionamenti effettuati in prossimità del fosso Cervia hanno presentato condizioni favorevoli alla balneazione, fatta eccezione per il campionamento del 5 agosto nel punto OVEST FOCE CERVIA nel quale è stato riscontrato un valore di Escherichia coli superiore ai limiti previsti dalla normativa. Per questo il Sindaco di Follonica ha emesso, in data 8 agosto, un'ordinanza di divieto temporaneo di balneazione, poi revocata a seguito dei risultati favorevoli delle successive analisi.

Il personale ARPAT del Dipartimento di Grosseto, in data 8 agosto, ha effettuato un sopralluogo in seguito alla non idoneità per la balneazione delle acque con lo scopo di individuare eventuali fonti di contaminazione. Durante l'ispezione non sono stati riscontrati scarichi fognari nel canale.

In data 26 agosto i tecnici ARPAT hanno realizzato un ulteriore controllo sul canale con misurazione in campo dei parametri chimico fisici e campionamenti delle acque superficiali per analisi batteriologiche con lo scopo di individuare eventuali fonti di contaminazione.

Il corso del canale si presenta con una grande quantità di vegetazione palustre, questo risulta interrotto in località Torre Mozza, con un tratto interrato di circa duecento metri, per poi riprendere il proprio corso verso nord fino a Carbonifera.

La parte del canale che è idraulicamente collegata alla foce (ovvero il tratto a sud dell'interruzione presente presso Torre Mozza), e che potrebbe influenzare le caratteristiche qualitative delle acque, presenta acque con caratteristiche marine ed una contaminazione batterica, seppur non elevata, comunque significativa, che tende a scomparire vero la zona di foce, probabilmente per l'effetto di diluizione delle acque di mare.

La contaminazione batterica fecale rilevata nel sopralluogo della fine di agosto risulta la principale differenza riscontrata rispetto alla situazione evidenziata nel sopralluogo del giugno, i cui risultati sono stati riportanti in una notizia breve del 27 giugno 2013 (http://www.arpat.toscana.it/notizie/notizie-brevi/2013/fosso-cervia-follonica-accertamenti-arpat), quando la contaminazione *fecale* risultava assente.

Questa evidenza, seppure in assenza di scarichi visibili, depone comunque per un effetto contaminante proveniente dall'ambiente circostante il fosso, effetto che tende ad incrementare con il progredire della stagione estiva e delle presenze turistiche.

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