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I sedimenti della Laguna di Orbetello

15/02/2013 07:55

Le indagini ARPAT a seguito dell'alluvione del novembre 2012

A seguito degli eventi alluvionali del novembre 2012, ARPAT ha condotto indagini al fine di verificare lo stato ambientale della laguna di Orbetello.

Nelle due precedenti comunicazioni concernenti ai prelievi del 12 e del 20 novembre, ARPAT ha relazionato in merito alle indagini condotte sulla acque di entrambi gli specchi lagunari ( vedi notizie del 3, del 10 dicembre) e successivamente anche sui fanghi stoccati ad Albinia (notizie del 20 dicembre).

Sono di seguito esposti sinteticamente i risultati di ulteriori indagini analitiche condotte, questa volta, sulla matrice sedimenti (per il dettaglio vedi link al report completo in fondo pagina)

In data 26 novembre sono stati prelevate carote orizzontali di sedimenti superficiali (circa 3 cm) in due punti della laguna di Ponente (LP1 e LP2) e uno in laguna di Levante antistante il canale Glacis; i punti sono esposti nella Figura 1.

I dati raccolti sui sedimenti perfezionano le indagini sino ad ora realizzate sulla laguna, consentendo una visione completa dei comparti ambientali. Gli attesi apporti di limo alluvionale sono stati visivamente riscontrati solamente nell’area nord della laguna di ponente, in zone prossime al canale Fibbia.

Diversamente dai risultati ottenuti dalla matrice acqua, ove la presenza di taluni presidi sanitari è risultata a valori generalmente bassi e lontani da soglie di attenzione, nei sedimenti non è stata rinvenuta nessuna molecola appartenente a questa categoria di composti.

Analogamente la presenza di IPA nei sedimenti delle due stazioni maggiormente esposte ai fanghi dell’alluvione (LP1, LP2) risulta trascurabile. Alcuni Idrocarburi Policiclici Aromatici, sono invece rinvenuti nella stazione LL1, nella laguna di levante, meno esposta all’intrusione dei fanghi dell’alluvione. I valori ottenuti su un singolo campionamento non sono comunque confrontabili con gli standard di qualità ambientale, che rappresentano valori medi su base annuale, a tal fine saranno necessari ulteriori campionamenti.

Per le dinamiche tipiche dei sedimenti e per le considerazioni già esposte sopra si ritiene di escludere l’ipotesi che il ritrovamento di tali contaminanti sia da imputarsi agli eventi alluvionali in argomento, avvalorando invece la tesi che trattasi di contaminazioni storiche, probabilmente riconducibili anche alla vicinanza del punto di prelievo all’abitato cittadino.

Per le dinamiche tipiche dei sedimenti e per le considerazioni già esposte sopra si ritiene di escludere l’ipotesi che il ritrovamento di tali contaminanti sia da imputarsi agli eventi alluvionali in argomento, avvalorando invece la tesi che trattasi di contaminazioni storiche, probabilmente riconducibili anche alla vicinanza del punto di prelievo all’abitato cittadino. 

Complessivamente  il quadro che emerge dai dati precedentemente raccolti sulle acque, insieme a quelli riferibili ai sedimenti, sembra mostrare una laguna che ha risentito degli eventi alluvionali, per breve durata,  solamente nella matrice acqua, che per sua natura, tende a ripristinare le condizioni originarie tanto più velocemente quanto più sono attivi i processi di interscambio tra le acque marine e quelle lagunari. 

 

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