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Esito analisi suppletive balneazione

15/06/2013 10:25

Le aree che possono riaprire

 Concluse le analisi suppletive per valutare la balneabilita' delle aree che, a seguito dei campionamenti del 10 giugno avevano superato i limiti.

Possono riaprire tutte le aree di balneazione dei comuni di:

- Camaiore

- Carrara

- Livorno (salvo area balneazione Rio Falciao)

- Pietrasanta ( area balneazione Foce fosso Motrone e zona sud foce fosso Fiumetto)

- Viareggio.

— archiviato sotto:
Azioni sul documento

esiti positivi analisi

Inviato da Utente anonimo il 15/06/2013 13:26

Siete scaldalosi incopetenti pecorari in miniera a mani nude altro che analisi in camici bianchi vergogna vergogna vergogna

esiti positivi analisi

Inviato da Marco Talluri il 16/06/2013 15:43
Questi insulti sono del tutto ingiustificati. Cosa ha da contestare?

esiti positivi analisi

Inviato da Utente anonimo il 19/06/2013 08:28

salve, buongiorno mi piacerebbe avere delle informazioni in merito ad uno strato di melma putrida persistente ai bagni Lido Livorno da circa una settimana ieri il 18/06/2013 in mare erano presenti scarafaggi morti in notevole quantità...a prescindere dal vostro esito positivo per la balneazione mi piacerebbe che le analisi fossero ripetute ora per poterci tranquillizzare in merito.. SILVIA LENZI

risposta

Inviato da Utente anonimo il 19/06/2013 14:10

giriamo la sua segnalazione al nostro Duipartimento di Livorno per accertamenti. Mi risulta che già ieri siano intervenuti (non so se esattamente nella zona da lei indicata) per campionamenti straordinari di acqua, a seguito della segnalazione di una macchia bruna estesa lungo tutto il litorale.

risposta2

Inviato da Marco Talluri il 20/06/2013 07:11
nella home del sito trova la notizia con la quale informiamo degli accertamenti in corso per le situazioni anomale lungo il litorale livornese
la redazione

esiti positivi analisi

Inviato da Utente anonimo il 19/06/2013 13:23

Semplice con la salute non si scherza o sono sbagliate le prime analisi o lo sono le seconde che il mare nostrum. non sia tutto rosa e fiori lo sanno anche i pesci centinaia di yacht ed alyro scaricano direttamente in mare e la prima misurazione fstta potrebbe anche essere il frutto di qurdta moda ammmesso che la seconda sia veramente ok con questo metodo di allarmare per poi rimangiarsi tutt qui andiamo tutti allo sfascio altro che italia meglio tornare ai comuni

risposta Redazione

Inviato da Utente anonimo il 19/06/2013 14:06

Per l'attuazione della normativa europea, quindi operante nello stesso modo in tutta l'Unione Europea,che prevedono la ricerca di Escherichia coli e Enterococchi intestinali. ARPAT effettua campionamenti sulla qualità delle acque di balneazione nella stagione estiva, una volta al mese, secondo un calendario predefinito. Nel giorno stabilito da tale calendario, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche, gli operatori dell'Agenzia effettuano i campionamenti. Nella stessa giornata i campioni sono stati trasferiti presso il Laboratorio di Biologia di Area Vasta di Pisa. Le metodiche standard di analisi prevedono tempi coltura microbiologica della durata di 48 ore, trascorse le quali è possibile fornire l'esito ufficiale delle analisi stesse e la loro pubblicazione sul sito Web dell'Agenzia. Qualora prima di tale scadenza emerga un superamento del limite di legge (cioè la maturazione di una quantità di batteri) viene immediatamente avvertito il Sindaco competente all'adozione dell'ordinanza di divieto temporaneo di balneazione. In tal caso, entro 72 ore, viene effettuato un campionamento suppletivo per verificare se il superamento è rientrato ed è possibile revocare il divieto. Situazioni come quelle appena descritte, che causano la temporanea inidoneità alla balneazione, dipendono spesso da piogge intense che vanno a gravare su di un sistema fognario e di trattamento delle acque reflue non capace di rispondere adeguatamente alla sollecitazione. Ad esempio in uno dei punti per i quali la scorsa settimana è stato necessario imporre il divieto, il numero di echerichia coli era superiore a 19.000, quando il limite è di 500. Quindi non si tratta di allarmismo, ma di tutela della salute. Poi il mare ha una grande capacità di diluizione e quindi nel giro di un paio di giorni (se non ci sono altri apporti inquinanti) le acque tornano normali. Certo è che le preoccupazioni dovrebbero essere centrate sugli interventi per far sì di risanare la situazione di questi fossi. Nel rapporto ARPAT sulla balneazione 2012, appena publbicato, si analizza in dettaglio le situazioni di tali "corsi d'acqua".

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