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Accertamenti ARPAT sul fiume Albegna (Orbetello)

27/06/2013 09:15

Alla ricerca della sorgente di contaminazione che ha causato i divieti di balneazione delle acque dell’area omogenea “Lato sud foce fiume Albegna”

Accertamenti ARPAT sul fiume Albegna (Orbetello)

Punto di campionamento P3, canale idrovora presso Torre Saline

A seguito della consueta attività di controllo durante la stagione balneare, finalizzata alla verifica periodica delle condizioni igienico-sanitarie delle acque (vedi sezione sito Web sulla balneazione), l'Agenzia nel corso del mese di maggio ha rilevato in due occasioni (campionamenti del 21 e del 30 maggio) il superamento dei limiti di legge delle acque dell'area di balneazione denominata “LATO SUD FOCE ALBEGNA” (vedi sul sito Web i risultati dei vari campionamenti effettuati nel corso dellastagione balneare 2013)

A seguito di tali superamenti il Sindaco di Orbetello che ha adottato ordinanze per stabilire il divieto temporaneo di balneazione su tutta l'area e l’immediata informazione ai bagnanti.

In entrambi i casi sono stati effettuati da ARPAT i controlli suppletivi previsti dalla norma in caso di inquinamento, che hanno portato alla successiva revoca dei provvedimenti di chiusura alla balneazione perché i valori sono rientrati nei limiti.

ARPAT ha comunque deciso di effettuare un'ispezione ambientale congiunta con personale del Comune di Orbetello e della Integra Srl (gestore dell’impianto di depurazione di Terrarossa) nell’area limitrofa al fine di individuare le possibili sorgenti di contaminazione.

Durante il sopralluogo, effettuato il 4 giugno scorso, nella zona della foce del fiume Albegna sono stati ispezionati i punti critici dove sono ubicate le stazioni di sollevamento della rete fognaria, alcuni canali di bonifica e il fiume Albegna a monte della foce senza notare anomalie in particolare:

  • la stazione di sollevamento di liquami SL03, situata in destra idrografica del fiume Albegna, 
  • la stazione di sollevamento SL04,
  • la tubazione di invio del liquame dalla SL04 all’impianto di depurazione, nel punto in cui attraversa il canale Fibbia.

Il personale ARPAT, al fine di controllare tutti i principali apporti idrici che insistono nella zona di foce del fiume Albegna ha poi continuato l'ispezione controllando l’immissione della controfossa di destra nell’Albegna (Punto 1), dove è stato raccolto un campione per la determinazione dei parametri microbiologici e dove sono stati misurati i parametri chimico fisici dell’acqua.

E’ stato altresì eseguito un sopralluogo e campionamento presso la controfossa di sinistra dell’Albegna (Punto 2), presso il canale dell’idrovora in prossimità di Torre Saline (Punto 3), presso il canale Fibbia all’altezza del ponte sulla strada provinciale di Giannella (Punto 4) e sull’Albegna all’altezza del ponte stradale della strada statale Aurelia (Punto 5). (vedi mappa)

Contestualmente è stato effettuato un sopralluogo con campionamento presso il punto di balneazione “Lato sud foce fiume Albegna”, provvedendo anche alla misurazione della conducibilità.

I risultati delle analisi di Laboratorio dei prelievi effettuati durante l'ispezione hanno evidenziato una grave contaminazione fecale[1] del canale dell’idrovora (Punto 3) la cui origine di natura fognaria, dovrà essere ancora ricercata ed eliminata e la presenza di un livello di fecalizzazione variabile ma significativo su tutta l’area indagata, con esclusione della sola controfossa destra.

Quindi in definitiva l'ispezione – il cui rapporto conclusivo è stato trasmesso al Sindaco di Orbetello - ha evidenziato che Il canale dell’idrovora presenta una grave contaminazione fecale la cui origine, di natura fognaria, dovrebbe essere ricercata ed eliminata. Tuttavia tutta l’area indagata, con esclusione della sola controfossa destra, presenta un livello di fecalizzazione variabile ma significativo che, oltre al contributo di maggior rilievo del canale dell’idrovora, potrebbe portare ad una nuova negativa contaminazione delle acque di balneazione, senza interventi sulle fonti di inquinamento.

 


[1] Per capire l’entità della contaminazione, si può far riferimento al limite previsto per la balneazione nelle acque marine, che è di 200 UFC/100ml di enterococchi intestinali e di 500 UFC/100 ml di escherichia coli)
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