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Utilizzo delle biomasse per uso domestico

17/04/2012 07:00

Un'indagine demoscopica sul consumo di biomassa legnosa in Emilia Romagna

Vari studi hanno posto in evidenza la crescente importanza della combustione della legna come sorgente di particolato atmosferico e di composti organici volatili.
Queste informazioni sono confermate da una recente indagine demoscopica coordinata da ARPA Emilia Romagna su incarico della Regione Emilia-Romagna con l'obiettivo di indagare la quantità e le modalità di utilizzo della legna da ardere per uso domestico.
 
La ricerca stima un numero complessivo di famiglie utilizzatrici di biomasse legnose di circa 355.000 famiglie cioè circa il 21,4% delle famiglie residenti in Emilia Romagna.
Lo studio ha coinvolto quindi 12.150 famiglie utilizzatrici di biomasse legnose a cui è stato rivolto un questionario con lo scopo di valutare vari elementi, tra cui la tipologia del sistema di combustione, la tipologia e la quantità di legna utilizzata, la modalità di approvvigionamento.
 
Per quanto riguarda le tipologie di materiali, quello più frequentemente utilizzato è la legna da ardere comune (il 90% delle famiglie), seguito dal pellets (7,5% delle famiglie).
Dai risultati emerge che nella combustione della biomassa ad uso domestico prevalgono sistemi tradizionali rispetto ai sistemi innovativi quali la  stufa automatica a pellets o la caldaia innovativa; infatti il caminetto  tradizionale  aperto  viene  utilizzato  dal 48% delle famiglie, il 32% utilizza le stufe tradizionali mentre solo il 7% le stufe automatiche a pellets e l’8% un caminetto chiuso.  
 
L’indagine ha permesso di stimare il consumo domestico di biomassa ad uso domestico nell’anno di  riferimento 2010: 1.472.597  t/anno.
 
L’analisi dei dati relativi al tipo di combustibile mostra come meno del 10% degli intervistati utilizza esclusivamente la legna. Il combustibile prevalente per il riscaldamento domestico è il metano (mediamente  86%), seguito dal G.P.L.  
 
Uno degli obiettivi dell’indagine è stato di conoscere le motivazioni che portano a scegliere un apparecchio a biomassa rispetto ad un altro tipo di combustibile: secondo il 50% degli intervistati tale tipo di scelta è dovuta a motivazioni di tipo economico.
 
I dati hanno infine permesso di stimare le emissioni di inquinanti  atmosferici dovuti alla combustione  di  biomassa  ad  uso domestico. Le emissioni dipendono dalla quantità e dal tipo di biomassa bruciata e dall’apparecchio utilizzato.
Complessivamente la legna è responsabile di circa il 30% delle emissioni di PM10 primario e del 27% delle emissioni dei composti organici volatili della regione. Di queste più del 60% derivano dall’utilizzo dei caminetti  tradizionali.
 
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