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Le “Buone nuove” della sostenibilità italiana

13/04/2012 07:00

Premiati i vincitori del concorso “Reinventare le città” lanciato dal WWF in occasione dell’Ora della Terra

Il WWF ha premiato le 9 buone pratiche di sostenibilità urbana che hanno reso più verdi le città e i cittadini italiani.
Ad aggiudicarsi il riconoscimento per “Reinventare le città” sono state le buone pratiche di amministrazioni che hanno considerato in modo innovativo la questione ambientale, relativamente alle tematiche aria, acqua, cibo, mobilità, rifiuti, consumo del suolo, biodiversità, con un’attenzione particolare al coinvolgimento attivo dei cittadini.
 
Queste le “buone nove” selezionate:
  1. Il bikesharing “TOBike” di Torino mira ad attivare 390 stazioni per 3900 biciclette entro il 2020, con un risparmio di 308 tonnellate di CO2 all’anno; già oggi conta 70 stazioni attive con 700 biciclette, 12.000 abbonati e una media di circa 3.000 prelievi al giorno.
  2. La campagna “Pannolini lavabili tutta un’altra scelta!” a Forlì Cesena, con la distribuzione di 122 buoni acquisto a poco più di 70 famiglie, ha permesso di risparmiare 732.000 pannolini usa e getta nel giro di 2-3 anni, più che dimezzando le spese per le famiglie e riducendo a monte un utilizzo che rappresenta il 10% dei rifiuti indifferenziati annuali.
  3. L’Area C di Milano ha imposto una tariffa di ingresso al centro cittadino e nel solo primo mese ha ridotto di un terzo i veicoli in ingresso all’area, con benefici sulla riduzione delle emissioni inquinanti e ricavi da investire sulla mobilità pubblica.
  4. Il progetto di autonomia energetica di Forni di Sopra (Udine) ha avviato l’installazione di collettori solari e pannelli fotovoltaici su rifugi, scuola e piscina, di una rete di illuminazione pubblica a LED e di impianto di teleriscaldamento a biomassa forestale di provenienza locale.
  5. L’incremento della raccolta differenziata a Napoli, che nel 2012 punta a coprire 500.000 abitanti, rispetto agli attuali 240.000.
  6. La produzione di elettricità pulita dalle onde del mare, che verrà realizzata a Venezia entro fine anno.
  7. La casa dell’acqua a pannelli solari di Vanzago, il Comune che ha candidato all’iniziativa ben 14 buone pratiche integrate tra loro e intersettoriali, che nel 2011 ha erogato 730.000 litri di acqua risparmiando 500.000 bottiglie di plastica ed evitando la circolazione di 65 mezzi pesanti per il trasporto delle confezioni.
  8. Il recupero di filiera corta e antiche culture a Rocchetta Vara (La Spezia) che ha incentivato un’attività agricola sostenibile tramite il recupero di terreni incolti e la produzione del pane di Rocchetta da grano di semi tramandati da generazioni dai produttori ormai rari.
  9. L’iniziativa “Il padule che vorremmo” a Ponte Buggianese (Pistoia) ha coinvolto i cittadini in un processo partecipato per sulla depurazione in Valdinievole e la riqualificazione del Padule di Fucecchio.
Il Concorso, considerando solo i 135 progetti inviati dai 60 comuni italiani che hanno partecipato, ha visto circa 1milione e 380mila euro investiti e 4milioni e 330mila cittadini coinvolti.

L’iniziativa è stata possibile grazie al coinvolgimento di Reti e Associazioni, tra cui ANCI, Coordinamento Agende 21 Locali, Associazione dei Comuni virtuosi, Perle Alpine e Borghi Autentici d’Italia, tutte realtà molto attive a fianco degli enti locali nel promuovere scambio culturale e sociale, esempi ed esperienze, utili al tam-tam della sostenibilità.

Per maggiori informazioni.
 

 

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