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Il Direttore generale ARPAT alla trasmissione RAI Prima di tutto sull'amianto in Toscana

04/05/2012 07:00

Ospiti di Radio Rai sul tema dell’amianto in Toscana, Beniamino Deidda, procuratore generale di Firenze; Giovanni Barca, direttore generale ARPAT e Franco Carnevale, esperto di prevenzione nei luoghi di lavoro.

Come ogni mercoledì, il 25 aprile la trasmissione radiofonica di RADIO 1 RAI, che va in onda la mattina dalle 5,05 del mattino e per quasi due ore ha trattato del tema amianto, in particolare della situazione in Toscana.
 
Nella trasmissione sono intervenuti Beniamino Deidda, procuratore generale di Firenze; Giovanni Barca, direttore generale ARPAT; Franco Carnevale, fino al 2010 direttore per la prevenzione nei luoghi di lavoro della ASL di Firenze, che ha scritto diverso libri sulla salute dei lavoratori e consulente in diverso processi.
 
Barca ha ricostruito la situazione Toscana a partire dal primo piano di gestione dei rifiuti speciali ,a suo tempo approvato dal Consiglio regionale. Nel 1999 il Piano regionale rifiuti speciali stimava in circa 2 milioni di tonnellate l’amianto presente in Toscana (di cui il 75% cemento-amianto e 25% friabile), individuando l’esigenza di dotarsi di impianti adeguati per lo smaltimento in sicurezza, una volta rimosso. In particolare il piano prevedeva la realizzazione di impianti di inertizzazione per quello friabile e specifici moduli di discarica per il cemento-amianto.
 
A seguito di quel piano,  sono stati bonificati i rotabili ferroviari coibentati in amianto presenti su tutto il territorio regionale, in un impianto realizzato a Livorno, nella piattaforma predisposta nel 1988-89 per la gestione di circa 20.000 bidoni provenienti dalle “navi dei veleni” Karen B e Deep See Carrier e opportunamente ristrutturata.
 
E’ stato bonificato il Teatro comunale di Firenze e vari altri complessi (fra i quali alcuni ospedalieri) ed è stato avviata la sostituzione dei vapordotti coibentati nelle aree geotermiche. Da allora sono stati smaltiti ogni anno in Toscana circa 20.000 tonnellate di amianto all’anno.
 
Nel 2006-2007, su mandato della Regione Toscana, ARPAT ha effettuato la mappatura dell’amianto presente negli edifici pubblici e/o aperti al pubblico, negli impianti industriali, negli impianti dismessi e nei siti estrattivi con presenza naturale. Il censimento ha individuato (al 30 settembre 2007) 1145 casi di presenza di amianto in Toscana, fra i quali circa 800 edifici pubblici o aperti al pubblico, e la restante parte in impianti produttivi, siti dismessi e impianti geotermici.
 
Recentemente, su indicazione della stessa Regione, l’Agenzia ha preso contatti preliminari con il Joint Research Centre della Commissione Europea, che ha messo a punto una speciale modalità di lettura del territorio attraverso l’utilizzo delle foto satellitari. Questo per valutare la possibilità di utilizzare tale tecnologia per completare il censimento delle coperture in cemento-amianto (eternit) ancora presenti in Toscana.
 
Per approfondimenti sul tema amianto vedi la sezione del sito web ARPAT, dove, fra l’altro vi sono indicazioni su come ci si deve comportare in presenza di manufatti contenenti amianto
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