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Elaborato dal Ministero dell’Ambiente un decalogo per i cittadini sugli interferenti endocrini

26/11/2012 15:15

L’opuscolo presentato in occasione del Convegno "L'informazione al pubblico sulle sostanze chimiche" svoltosi lo scorso 23 ottobre a Roma.

Nel 2008 il Ministero dell’Ambiente ha promosso e finanziato, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), il progetto di ricerca PREVIENI per valutare l’esposizione della popolazione agli interferenti endocrini (IE) in alcune aree pilota.

L’Unione Europea individua, fin dagli anni ’90 del secolo scorso, come IE quelle sostanze chimiche in grado di alterare l’equilibrio ormonale di tutti gli organismi viventi, esseri umani compresi, fin dalle prime fasi di sviluppo fetale e di crescita dell'organismo, producendo effetti di varia natura a carico di organi diversi.

L’adozione di stili di vita consapevoli può contribuire ad abbattere l’esposizione agli IE, e da questo assunto è nato l’opuscolo “L’informazione al pubblico sulle sostanze chimiche. Un decalogo per i cittadini sugli interferenti endocrini”, presentato lo scorso 23 ottobre in occasione dell’omonimo Convegno.

In apertura del Decalogo sono illustrati brevemente i presupposti ed i risultati del progetto di ricerca PREVIENI ed è spiegato quali sostanze chimiche siano da considerarsi IE, evidenziando come tali contaminanti chimici siano presenti in oggetti di uso quotidiano come nelle matrici ambientali (aria, acqua, suolo), benché la loro presenza sia oggetto di normativa specifica che ne regolamenta l’uso.

L’elenco degli IE, benché non esaustivo, è molto nutrito e comprende:

- sostanze che persistono a lungo nell’ambiente e si concentrano negli organismi viventi, e quindi

anche negli alimenti (es. le diossine prodotte dai processi di combustione);

- alcuni pesticidi, anche se si tratta di sostanze attentamente valutate e controllate in Europa;

- alcune sostanze non persistenti, ma con cui possiamo entrare in contatto nella vita quotidiana, es. gli ftalati usati per rendere morbido il PVC.

L’opuscolo si chiude con sintetiche schede informative su questi contaminanti dove si danno informazioni su “Cosa sono”, “Dove si trovano”, “Cosa fanno”, “Come ridurre l’esposizione” e “Come sono regolati” nella legislazione nazionale e europea

 
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