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WWF: i Governi e le imprese devono unirsi per fermare la distruzione delle foreste

19/05/2011 07:00

Il 22 maggio la Festa delle Oasi WWF per l’Anno delle Foreste: iniziative speciali nelle oltre 100 aree protette dell’Associazione e la raccolta fondi per salvare tre boschi italiani a rischio. In Toscana 10 Oasi aprte gratuitamente a tutti.

Politici e imprese devono porsi degli obiettivi audaci per fermare la perdita delle foreste, per conservare la biodiversità e combattere i cambiamenti climatici: è questo il messaggio contenuto nel nuovo rapporto del WWF lanciato come primo capitolo del Report che celebra l’Anno internazionale delle Foreste, proclamato dall’ONU. Nel Report “Living Forests” si analizzano le cause della deforestazione e si identificano le opportunità per passare dal mercato attuale ad un nuovo modello di sostenibilità di cui possono beneficiare governi, imprese e comunità.

Basato su una nuova analisi globale, dove si dimostra che se non si interviene subito oltre 230 milioni di ettari di foresta scompariranno entro il 2050, il rapporto propone un’alleanza tra responsabili politici e le imprese per un Obiettivo Zero deforestazione e degrado forestale (ZNDD) entro il 2020, un punto di riferimento mondiale innovativo per evitare pericolosi cambiamenti climatici e ridurre la perdita di biodiversità.
Deforestazione e degrado zero delle foreste entro il 2020 equivale a non cancellare più nessuna area forestale nel pianeta e mantenere inalterata la qualità delle foreste. Dunque, impiantare nuove foreste ‘monocolturali’, non rappresenta una compensazione per la perdita di foresta pluviale incontaminata. Per raggiungere l’obiettivo Zero deforestazione bisogna ridurre quasi a zero la perdita di foreste naturali o semi-naturali, in calo dagli attuali 13 milioni di ettari l'anno, e mantenere questo livello a tempo indeterminato. Il WWF ha sviluppato il Modello “Living Forests” con l'Istituto Internazionale Applied Systems Analysis (IIASA), che costituisce la base per il Report Living Forests e spiega come sia possibile raggiungere l’obiettivo Zero Deforestazione.
 
L’Italia gioca uno dei ruoli principali nel mercato internazionale del legname e dei suoi prodotti. Per la nostra industria l’approvvigionamento di legname dall’estero proviene da molti paesi tropicali come Indonesia, Malesia, Congo, Cameroun, Gabon, Brasile, Bolivia, Argentina. Siamo uno dei primi importatori di prodotti legnosi dal bacino del Congo, il primo mercato europeo per il legno camerunense, uno dei principali mercati per il ramino delle ultime foreste del sudest asiatico, un legno morbido utilizzato principalmente per battiscopa e cornici.
A fronte di una presenza così importante nel mercato mondiale del legname di fatto il nostro è ancora un paese poco “responsabile” in termini di partecipazione alla sostenibilità del mercato dei prodotti forestali, ovvero, poche imprese che hanno concessioni all’estero hanno avviato il processo di certificazione FSC.
 
Il 22 maggio la festa delle Oasi WWF per i boschi italiani

Sarà dedicata ai boschi italiani la tradizionale Festa delle Oasi del WWF, che il 22 maggio aprirà gratuitamente al pubblico un vero mosaico di oltre 100 meraviglie naturali lungo tutto lo stivale, di cui oltre 40 costituite da boschi. Una giornata di osservazione, scoperta e relax insieme agli esperti del WWF, ma anche l’occasione per tutti di dare un aiuto concreto al più importante progetto di tutela del territorio italiano.
 
La festa delle Oasi WWF infatti punterà i riflettori sulle aree boschive italiane già al sicuro, che ospitano una ricchissima biodiversità di piante e animali e che ogni giorno supportano le nostre vite garantendo aria e acqua pulita, difendendoci dai dissesti idrogeologici, offrendo risorse, bellezza e posti di lavoro. Ma anche sui boschi italiani a rischio, perché minacciati dagli incendi, dalla frammentazione degli habitat, dal degrado e dal consumo di suolo, che stanno divorando il nostro territorio a ritmi sempre più insostenibili. E proprio per mettere al sicuro tre boschi italiani particolarmente preziosi e minacciati, il WWF coinvolgerà tutti gli italiani nella grande iniziativa di raccolta fondi: “Una nuova oasi per te”. 

GIORNATA OASI WWF IN TOSCANA: 
10 saranno le Oasi WWF che parteciperanno con eventi e numerose iniziative il 22 maggio all’evento  Giornata Oasi: Riserva Naturale Laguna di Orbetello di Ponente (Orbetello- Gr), Riserva Naturale Lago di Burano (Capalbio – Gr), Riserva Naturale Regionale Bosco di Rocconi (Roccalbegna-Gr), Oasi affiliata Capra Matilda (Roccalbegna-Semproniano-Gr), Oasi affiliata San Felice (Gr),Riserva Natura Padule Orti Bottagone (Piombino-Li), Oasi Stagni di Focognano –Area Naturale di Interesse locale (Campi Bisenzio-Fi), Parco didattico dei Ronchi (Massa), Dune di Tirrenia (Pisa), Oasi affiliata Gabbianello (Barberino di Mugello –Fi)
 
Quest’anno la Giornata Oasi del WWF nella nostra regione, che ha ottenuto il Patrocinio della Regione Toscana, organizzerà il suo evento regionale all’Oasi WWF  Riserva Naturale Regionale Bosco di Rocconi (Roccalbegna -Gr)139 ettari di bosco misto di caducifoglie, situato alla confluenza del fiume Albegna con il suo affluente Rigo, caratterizzati da imponenti pareti calcaree erose da questi due corsi d’acqua. Una delle Oasi WWF più importanti d’Italia per quanto riguarda gli ambienti forestali “protette” grazie anche al contributo di persone che hanno a cuore la tutela della natura.

 
Per chi vuole approfondire:
Altre iniziative per la giornata dei parchi:
 

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Provincia di Prato
 

 

 
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