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Un delfino nell'area portuale di Livorno

15/11/2011 21:15

L'intervento degli operatori dell'Area Mare ARPAT. Nella giornata del 15 l'animale, inoltratosi nello scolmatore è morto.

Gli operatori di ARPAT Mare, unitamente alla Guardia Costiera, ai Vigili del Fuoco e all'Università di Siena e di Padova (via telefono), hanno cercato inutilmente, durante la giornata di oggi 14 novembre, di far uscire dall'area portuale di Livorno una stenella (Stenella coeruleoa alba).

Questo delfino, infatti, si era introdotto in uno dei luoghi più angusti del porto industriale dove probabilmente non riusciva ad orientarsi.

La Task force di intervento ha cercato di indurre invano il delfino a prendere il largo; benché l'imboccatura del porto fosse molto distante dal luogo dove si era incastrato. I militari sono intervenuti con ben tre natanti.

Quattro sommozzatori dei Vigili del Fuoco si sono immersi nell'intento di aiutare il cetaceo ad uscire. Con il sopraggiungere della sera si è convenuto di abbandonare l'area di controllo con la speranza di non
ritrovare il delfino l'indomani. Tale decisione è stata presa anche con la consapevolezza che il delfino apparentemente era molto tranquillo, respirava regolarmente e non aveva alcun timore di avvicinarsi ai subacquei presenti nello stesso specchio d'acqua.

Domani la Task force si riporterà nell'area portuale per verificare se il delfino sia rimasto lì a passare la notte oppure se sia riuscito ad uscire in mare aperto.

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Inizialmente nella mattina del 15 la Guardia Costierà ha comunicato che il delfino non si trovava più nell'area portale e quindi si pensava che fosse riuscito a riprendere il mare aperto.

Purtroppo poi è stato accertato che il delfino si era inoltrato all'interno dello scolmatore e li è morto dopo aver avuto un ultimo convulso spostamento da sponda a sponda che lo ha portato addirittura a salire sopra il terrapieno della sponda. Ttto questo si è concluso in
serata alla presenza dei Vigili del fuoco, Guardia costiera e ARPAT.

L'esemplare è stato quindi portato in per le procedure del caso, per poi essere trasferito all'Universitàò di Siena dove verrà eseguita la necroscopia.

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