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Incidente presso la Solvay Chimica Italia S.p.A. a Rosignano Marittimo (LI)

22/09/2011 16:05

Gli esiti del sopralluogo ARPAT sul rilascio di cloro avvenuto il 22 settembre

In data 22 settembre 2011 al Dipartimento provinciale ARPAT di Livorno sono pervenute segnalazioni della presenza di forti odori di cloro da parte di alcuni cittadini residenti nelle vicinanze dello stabilimento Solvay di Rosignano Marittimo (LI), che lamentavano anche irritazioni agli occhi.
 
Appena ricevuta la notizia e verificato preliminarmente con Solvay, Comune di Rosignano e Vigili del Fuoco l’entità dell’incidente, tecnici ARPAT - con competenze specifiche sulla prevenzione di incidenti rilevanti - hanno provveduto ad effettuare un sopralluogo presso l’azienda che per sostanze e quantità detenute è uno stabilimento soggetto alla Legge Seveso, raccogliendo le informazioni che seguono.
 
La fuga di cloro gas è avvenuta attraverso una fessurazione in un piccolo tubo di uno scambiatore di calore, parte integrante della sezione di compressione cloro.
 
Alle ore 8:20, a seguito di una segnalazione automatica di allarme da parte di una rilevatore che misura la concentrazione di cloro in aria, il capoturno della Unità Elettrolisi (UE) si è recato sull’impianto cercando di individuare la perdita ed ha immediatamente avviato le procedure di arresto automatico dell’impianto bloccando, di fatto, qualsiasi ulteriore fuoriuscita di gas cloro.
 
Circa venti minuti dopo l’avvenuto fermo impianto, il responsabile UE ha ricevuto notizia che l’odore di cloro aveva raggiunto un altro impianto Solvay situato ad alcune centinaia di metri dal punto in cui presumibilmente si era avuta la perdita ed ha ritenuto opportuno attivare il livello di pre-allarme interno.
 
Alle ore 9:22 Solvay ha trasmesso il fax ufficiale di comunicazione di inizio emergenza agli Enti previsti dal Piano di Emergenza Esterna.
 
Si consideri che a quell’ora il vento era molto debole con direzione proveniente dal quadrante E-SE e che era presente una significativa copertura nuvolosa con probabile inversione termica.
 
Tali condizioni atmosferiche non hanno favorito la veloce dispersione della nube di cloro che ha continuato a stazionare fin verso le ore 10 in prossimità del centro abitato di Rosignano causando ulteriori disagi alla popolazione.
 
Non risultando al momento danni significativi a persone o all’ambiente; si ritiene che le concentrazioni che si sono realizzate durante lo sviluppo della nube non abbiano superato di molto il valore corrispondente alla soglia olfattiva mantenendosi presumibilmente al di sotto di valori pericolosi per la salute dell’uomo[1] .
 
ARPAT ha richiesto a Solvay di fornire una dettagliata relazione tecnica su quanto accaduto e ne valuterà la completezza soprattutto nei riguardi delle azioni di miglioramento previste in questi casi dal Sistema di Gestione della Sicurezza oggetto di periodiche Verifiche Ispettive da parte dell’Agenzia.
 


[1] Valori di concentrazione di cloro in aria utili sono:
  • concentrazione oltre la quale si possono avere danni immediati e permanenti per la vita e la salute degli esseri umani = IDLH (30’, uomo) = 10ppm
  • Soglia olfattiva = 1ppm
 
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