Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Sei in: Home Notizie Notizie brevi 2011 Il monitoraggio sull’utilizzo dei gessi rossi tioxide

Dove Siamo

 

Il monitoraggio sull’utilizzo dei gessi rossi tioxide

23/05/2011 07:00

Disponibile la relazione del Dipartimento ARPAT di Grosseto relativa agli anni 2008-2009 sull’utilizzo dei gessi rossi per il ripristino ambientale dell’ex cava di Poggio Speranzona

Lo stabilimento Huntsman Tioxide s.r.l. di Scarlino produce, unico in Italia, Biossido di Titanio (TiO2) a partire dalla materia prima; l’ilmenite e le scorie titanifere. La tipologia prevalente di rifiuto prodotto dalla Huntsman Tioxide sono i gessi rossi; questo rifiuto speciale non pericoloso, che contribuisce per circa il 50% alla produzione di rifiuti speciali totali della Provincia di Grosseto, rappresenta una delle principali problematiche dell’area critica “Piana di Scarlino”, individuata nel Piano Regionale di Azione Ambientale 2004-2006. Mentre la maggior parte dei gessi rossi è smaltita nelle discariche a piè di fabbrica, è stato avviato un percorso rivolto alla riduzione della produzione dei gessi ed il loro riutilizzo nell’ambito dei ripristini ambientali.

In questa prospettiva riveste un ruolo fondamentale l’accordo volontario per il riutilizzo dei gessi rossi, siglato in data 24 febbraio 2004. L’accordo è stato sottoscritto da Regione, Provincia, comuni di Follonica, Gavorrano, Massa Marittima, Montieri, Scarlino, Roccastrada, ARPAT, ASL 9, Tioxide Europe, e dalle Organizzazioni sindacali. L’accordo è, attualmente, in fase di revisione.
 
A seguito di questo accordo ARPAT ha curato, fino al 2010, il monitoraggio ambientale relativo alle attività di recupero morfologico della ex cava di quarzite ubicata in località poggio Speranzona di Montioni, nel comune di Follonica, provincia di Grosseto.

E’  disponibile il rapporto predisposto dal Dipartimento ARPAT di Grosseto sui risultati dell’attività di controllo dell'impatto ambientale dovuto all'attività di ripristino della ex cava di quarzite di poggio Speranzona con i gessi rossi Huntsman Tioxide s.r.l. di Scarlino.

I controlli effettuati e i riscontri ottenuti con il confronto statistico dei dati raccolti fino al 2010 20 disegnano un quadro completo sia del sito in ripristino sia dell'ambiente circostante .
 
In base alla convenzione per il monitoraggio ambientale relativo alle attività di recupero morfologico della ex cava di quarzite ubicata in località Poggio Speranzona ARPAT e TIOXIDE del 2006 devono essere effettuate le seguenti attività: 
  • un controllo con frequenza almeno semestrale della quantità dei gessi rossi utilizzati mediante controllo dei documenti di trasporto dei gessi e del registro di carico e scarico,
  • un controllo con frequenza almeno semestrale della composizione e della tossicità dei gessi rossi mediante prelievo nel corso delle fasi di scarico degli automezzi all’interno della cava,
  • un controllo con frequenza almeno stagionale per il comparto delle acque superficiali intorno all’area influenzata dallo stoccaggio,
  • un controllo con frequenza almeno stagionale per il comparto delle acque sotterranee intorno all’area di stoccaggio, 
  • un controllo ispettivo, con frequenza almeno annuale, per l’ambiente nel luogo di stoccaggio riguardante la topografia e gestione dell’area, gli effetti sul sottosuolo, l’ecologia dell’area. Il controllo è svolto con l’ausilio di documentazione fotografica.

 

— archiviato sotto: , ,
Azioni sul documento

crolli alla cava di Montioni

Inviato da Utente anonimo il 07/07/2014 09:37

Buongiorno, relativamente allo stoccaggio dei gessi alla cava di Montioni sarei curioso di sapere se i crolli avvenuti nei mesi di aprile e maggio 2014 hanno sortito degli effetti sul sistema di conferimento e stoccaggio stessi. Sarei curioso anche di sapere se è stato ritenuto sufficiente il sistema di regimazione delle acque meteoriche all'interno della cava e nei suoi dintorni. grazie Marco Stefanini stefanini_marco@ymail.com

crolli alla cava di Montioni

Inviato da Utente anonimo il 07/07/2014 10:16

Sull'argomento le consigliamo, per avere risposte più dettagliate, di rivolgersi alla soc. Bandite di Scarlino che gestisce la cava. Comunque, a tutt'oggi, all'Agenzia risulta che i conferimenti nella zona dove si sono verificati gli smottamenti siano interrotti. Il sistema di regimazione delle acque è stato modificato di recente. Riguardo alla domanda se il sistema di drenaggio acque sia sufficiente non è possibile rispondere perché le modifiche non sono state oggetto di parere Arpat.

Strumenti personali