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Il convegno nazionale di Pistoia sugli inceneritori

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02/12/2011 12:40

Due giorni di lavoro per confrontarsi sui temi dell’incenerimento e della compatibilità ambientale. Previsti diversi interventi ARPAT

E’ in corso da stamani, venerdì 3 dicembre, e si protrarrà oggi pomeriggio e domani mattina a Pistoia, nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale, il Convegno nazionale (vedi programma) organizzato dalla Provincia di Pistoia con il patrocinio della Regione Toscana e la partecipazione dei Comuni di Pistoia, Quarrata, Agliana, Montale e Montemurlo, sul tema “Impianti di Incenerimento - Esperienze di Studi e monitoraggio nella ricerca della compatibilità ambientale”
 
Due giornate di lavoro, con il contributo scientifico dell’Azienda Usl 3 di Pistoia, di ARPAT, dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e dell’Istituto Sanitario per la Prevenzione Oncologica (ISPO), per analizzare i risultati dei monitoraggi compiuti sull’impianto di incenerimento di Montale, le esperienze simili a livello regionale, nazionale e comunitario, le politiche in tema di rifiuti e compatibilità ambientale, alla presenza dei rappresentanti istituzionali e dei responsabili ed esperti di settore.
 
Si tratta di un importante momento di confronto a partire dagli esiti dei lavori multidisciplinari realizzati in questi mesi in merito agli impatti ambientali e sanitari dell’inceneritore di Montale:
  • Da parte del Dipartimento provinciale ARPAT di Pistoia, l’analisi della evoluzione dell'impianto di incenerimento di Montale, dalla sua attivazione fino ad oggi, e gli esiti del monitoraggio dello stato delle componenti ambientali del territorio ad esso circostante (vedi sintesi della relazione presentata).
  • Da parte dell’Azienda Usl 3 di Pistoia, il monitoraggio delle matrici biologiche relative ad animali, fieni e mangimi, nonché l’analisi epidemiologica.
 
Il convegno poi metterà a confronto altre esperienze analoghe sia a livello regionale (sono previsti contributi anche da parte delle strutture ARPAT di Arezzo, Grosseto e Lucca) che nazionale, sia da un punto di vista ambientale che sanitario.
 
Dal confronto fra gli studi sinora compiuti e le altre esperienze presentate potranno quindi essere tratte le valutazioni più opportune sul cosa fare nel prossimo futuro.
 
Nei prossimi giorni metteremo a disposizione sul sito tutte le presentazioni degli operatori ARPAT che interverranno al convegno ed eventuali altri contributi disponibili.
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