Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Sei in: Home Notizie Notizie brevi 2011 Chiarimenti sul pagamento della tariffa fitosanitaria per l'anno 2006

Dove Siamo

 

Chiarimenti sul pagamento della tariffa fitosanitaria per l'anno 2006

28/07/2011 12:00

Precisazioni in merito agli atti di accertamento inviati dalla Regione Toscana per omesso, ritardato o incompleto versamento della tariffa fitosanitaria dovuta per l’anno 2006 dalle aziende iscritte al R.U.P. - Registro Ufficiale dei Produttori

Giungono ai nostri uffici numerose richieste di chiarimento in merito agli atti di accertamento inviati dalla Regione Toscana per omesso, ritardato o incompleto versamento della tariffa fitosanitaria dovuta per l’anno 2006 dalle aziende iscritte al R.U.P. - Registro Ufficiale dei Produttori (articolo 20 D.Lgs. 214/2005).
 
Ulteriori atti di accertamento saranno inviati per le annualità successive (dal 2007 al 2011) alle aziende che non risulteranno in regola con il pagamento: è consigliabile, pertanto, che i destinatari degli atti di accertamento verifichino ed eventualmente rettifichino al più presto la propria posizione riguardo all’iscrizione al R.U.P. e al pagamento della tariffa per gli anni successivi al 2006.
 

ARPAT dal 1° marzo 2011 non è più titolare delle funzioni del servizio fitosanitario regionale poiché le stesse sono state trasferite al Settore “Servizio fitosanitario regionale” della Regione Toscana.

Qualora il destinatario dell’atto di accertamento ritenesse l’atto stesso illegittimo o infondato, l’eventuale memoria difensiva dovrà essere indirizzata, entro 60 giorni dalla notifica, a:

REGIONE TOSCANA
DIREZIONE GENERALE ORGANIZZAZIONE RISORSE
SETTORE TRIBUTI E SANZIONI
Via di Novoli 26
50127 FIRENZE

FAX 055 4383118

Ulteriori informazioni relative alle modalità e ai termini per la presentazione delle memorie difensive sono reperibili sul sito della Regione Toscana alla pagina Home / Finanza e tributi / Tributi regionali e altre entrate / Contenzioso tributario.

Di seguito riassumiamo, a titolo di esempio, le casistiche più frequenti che ci vengono segnalate e le relative indicazioni.

• Il contribuente dichiara di avere effettuato il versamento
Sono pervenuti bollettini postali che non riportavano i dati minimi necessari (codice fiscale del titolare, partita IVA , numero di iscrizione al R.U.P., ecc.) per associare i versamenti effettuati con le rispettive aziende. L’invio dell’atto di accertamento potrebbe quindi essere stato determinato dalla mancata associazione del bollettino incompleto all’azienda iscritta al R.U.P. che ha effettuato il versamento. E’ sufficiente, in questi casi, inviare la memoria difensiva al Settore Tributi e sanzioni della Regione Toscana, secondo le modalità previste, allegando copia della ricevuta del versamento effettuato.

• Il contribuente dichiara che l’azienda ha cessato l’attività prima del 31 dicembre 2005
La cessazione dell’attività deve essere comunicata e l’autorizzazione restituita al Servizio fitosanitario regionale, con le modalità e nei termini (60 giorni) previsti dall’articolo 21, comma 1, lettera i) del D.Lgs. 214/2005 e dall’articolo 5, comma 1, lettera f) della L.R. 57/2000. La mancata osservanza di queste disposizioni comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 54 del D.Lgs. 214/2005 e dall’articolo 11 della L.R. 57/2000.

Qualora il destinatario dell’atto di accertamento ritenesse di avere effettuato questa comunicazione, occorrerà produrre una memoria difensiva al Settore Tributi e sanzioni della Regione Toscana, allegando copia della comunicazione e della ricevuta comprovante l’avvenuta presentazione.

Nel caso in cui, invece, la comunicazione di cessazione non sia stata effettuata, si consiglia di allegare all’eventuale memoria difensiva gli atti utili a comprovare l’effettiva cessazione dell’attività, quali la cancellazione dal registro delle imprese o la chiusura della partita IVA. Il Settore Tributi e sanzioni della Regione Toscana valuterà se gli atti prodotti sono sufficienti a determinare l’annullamento dell’atto.

Sarà comunque necessario regolarizzare la propria posizione riguardo all’iscrizione al R.U.P.
rivolgendosi al Servizio fitosanitario regionale, per non incorrere in ulteriori atti di accertamento per omesso pagamento della tariffa fitosanitaria relativa alle annualità successive al 2006.

• Il contribuente contesta l’importo della tariffa riportato sull’atto di accertamento
• Il contribuente dichiara che l’attività esercitata dall’azienda non è soggetta a tariffa
L’importo della tariffa fitosanitaria annuale per i controlli alla produzione è stabilito dall’Allegato XX al D.Lgs. 214/2005 per le aziende semplicemente iscritte al R.U.P. (25 euro) o anche titolari di autorizzazione all’uso del passaporto delle piante per zone non protette (50 euro) o per zone protette (100 euro). L’appartenenza dell’azienda a una di queste tre tipologie risulta dall’atto di autorizzazione rilasciato dal Servizio fitosanitario regionale a seguito della richiesta dell’azienda stessa.

Eventuali discordanze tra quanto riportato in autorizzazione e l’attività effettivamente svolta dall’azienda dovranno essere oggetto di comunicazione al Servizio fitosanitario regionale, secondo quanto previsto dall’articolo 21 del D.Lgs. 214/2005 e dall’articolo 5 della L.R. 57/2000, ma non influiscono sulla legittimità e sulla fondatezza dell’atto di accertamento, che determina l’importo dovuto esclusivamente sulla base di quanto riportato nell’autorizzazione. Come per la cessazione dell’attività, anche la ritardata comunicazione delle variazioni comporta l’applicazione delle sanzioni amministrative richiamate al punto precedente.

• Il contribuente dichiara di voler procedere al ravvedimento operoso per l’omesso pagamento delle annualità successive
Le indicazioni utili alle modalità con cui procedere al ravvedimento operoso sono reperibili sul sito internet della Regione Toscana Home / Finanza e tributi / Tributi regionali e altre entrate / Tariffa fitosanitaria
 

— archiviato sotto: ,
Azioni sul documento
Strumenti personali