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ARPAT interviene sui luoghi del disastro in Lunigiana

30/10/2011 16:20

Operatori del Dipartimento provinciale ARPAT di Massa Carrara si sono recati in Lunigiana per fornire il proprio supporto tecnico alle Autorità presenti in campo. Gli esiti dei sopralluoghi del 27 e 28 ottobre.

Operatori del Dipartimento provinciale ARPAT di Massa Carrara si sono recati una prima volta il 27 ottobre in Lunigiana nelle aree colpite duramente dall’alluvione, per fornire il proprio supporto tecnico alle Autorità presenti in campo, ed in particolare al Servizio Difesa del Suolo della Provincia di Massa Carrara.

E’ stata effettuata una ricognizione preliminare delle problematiche ambientali conseguenti all’evento, soprattutto con riferimento alla gestione ed al deposito dei materiali di varia natura dispersi sul territorio, ai fini del successivo smaltimento e per minimizzare i rischi di inquinamento ambientale.

E’ stato altresì preso atto che alcuni impianti di depurazione delle acque hanno subito danni rilevanti e quindi sarà data assistenza per individuare le azioni più opportune per il loro ripristino.
 
Per questa emergenza il Dipartimento di Massa è supportato dal Coordinamento ARPAT dell'Area Vasta Costa ma anche da tutti gli altri settori dell'Agenzia.
 


Il giorno successivo ARPAT ha partecipato al vertice di tutte le forze presenti in campo, per analizzare, congiuntamente alle varie Autorità, la situazione più nel dettaglio con tutti gli elementi disponibili, allo scopo di fornire tutte le indicazioni che si renderanno necessarie per gestire gli sviluppi della situazione anche da un punto di vista ambientale.
 
 A supporto dell'Assessore all'Ambiente, presente al vertice, in contattato con i funzionari della Difesa del suolo e del settore Ambiente della Provincia sono state valutate le soluzioni possibili per la gestione delle diverse tipologie di rifiuti.

Sono state esaminate alcune ipotesi ed è stata individuata un'area nel territorio comunale (area ex-Filanda) da adibire a deposito temporaneo dei materiali rimossi, sia per i fanghi in attesa della caratterizzazione per la definizione delle modalità di recupero/smaltimento, sia per i rifiutti ingrombranti e domestici in generale in attesa del loro trasferimento all'impianto di destinazione.
Nell'area individuata saranno depositate provvisoriamente anche le auto e i veicoli danneggiati, in attesa che venga definita la possibilità di uso o la demolizione.

E' stata data indicazione che l'area, previa preparazione del terreno, da sgombrare dalla vegetazione, sia ricoperta con teli impermeabili, con confinamento del perimetro da realizzare con l'utlizzo di “new jersey” o barriere analoghe in modo da formare delle baie.

E' stato ipotizzato anche che nell'area venga installato un impianto mobile di pretrattamento e selezione dei fanghi in situ, da collocare, secondo le nostre indicazioni, in posizione il più possibile remota rispetto alle abitazioni circostanti al fine di minimizzare gli impatti soprattutto da rumore.

Sull'area è stato codotto un sopralluogo congiunto con il Comune e con la Ditta incaricata di gestire la raccolta dei rifiuti per verificarne l'adeguatezza. Un'altra area presso lo stadio comunale, indivduata precedentemente allo scopo, è stata ritenuta non idonea per la vicinanza a un campo pozzi per approvvigionamento idropotabile. L'area di stoccaggio dovrà essere autorizzata dalla Provincia.

Riguardo ai rifiuti diversi dai fanghi è stato concordato, con l'interessamento della Presidenza della Regione, che questi, dopo una prima grossolana cernita nel piazzale di raccolta, verranno conferiti alla discarica REA di Rosignano, previo deposito intermedio presso l'impianto Costa Mauro di Albiano o direttamente, a seconda delle esigenze logistiche e delle capacità ricettive quotidiane dell'impianto. Per questi rifiuti è stato individuato il codice CER 20 03 01. A questo scopo verrà emessa dal Sindaco specifica Ordinanza.

E' stato concordato che i rifiuti di natura più critica quanto alla potenziale pericolosità (vernici, oli, prodotti chimici etc.) derivanti anche dai supermercati e magazzini presenti, per quanto possibile vengano raccolti separatamente e stoccati in scarrabili da ubicare nella stessa area.

Riguardo alla depurazione, con i funzionari di Lunigiana Acque, Azga Nord e GAIA e in raccordo con la Regione, è stato deciso di procedere, appena tecnicamente possibile, a sopralluoghi congiunti presso gli impianti per la definizione delle misure, anche provvisorie, propedeutiche al ripristino definitivo della funzionalità e ritenute più urgenti. In particolare si ritiene necessario, dove tecnicamente attuabile, procedere ad una clorazione dei reflui. Sotto il profilo amministrativo, si valuterà con la Provincia la necessità di una autorizzazione provvisoria allo scarico in attesa del ripristino completo e definitivo.

E' stata confermata la disponibilità di ARPAT ad intervenire per garantire il supporto che si renda eventualmente necessario


 
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