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Laguna di Orbetello: potenziare la rete di monitoraggio per fronteggiare l'emergenza climatica dell'habitat

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Sopralluogo con gli assessori regionali, ARPAT, Comitato tecnico scientifico e pescatori per individuare le possibili soluzioni

05/07/2022

Per fare il punto sulle criticità ambientali e valutare gli interventi da mettere in campo nella Laguna di Orbetello (GR), l’assessora all’ambiente Monia Monni ha convocato il 4 luglio il Tavolo tecnico e disposto un sopralluogo assieme alla vice presidente e assessora all’agricoltura Stefania Saccardi, Leonardo Marras assessore all’economia e al turismo, Pietro Rubellini, Direttore generale ARPAT, Andrea Casamenti sindaco di Orbetello e rappresentanti del Comitato tecnico-scientifico e gli altri protagonisti delle attività in laguna, a partire dai pescatori.

“Abbiamo organizzato questo incontro - ha spiegato l’assessora Monni - alla presenza di tre assessori regionali e con tutti i soggetti coinvolti, perché il tema della Laguna di Orbetello è e deve essere interesse di tutti. Tutelare questa laguna equivale ad ingaggiare una vera e propria lotta contro i fenomeni naturali, in assenza di questo importante sforzo condiviso, questo meraviglioso ecosistema non potrebbe sopravvivere. La situazione è migliorata - ha proseguito Monni - ma resta critica e richiede un costante monitoraggio anche nelle prossime settimane, durante le quali la situazione meteoclimatica non darà tregua. Abbiamo messo in atto tutte le attività possibili per superare questo periodo, grazie anche alla collaborazione con il Consorzio LaMMA e con ARPAT - continua l’assessora.

"Al di là dell'emergenza, saranno necessari interventi di natura strutturale che possano innalzare la resilienza della laguna, permettendole di affrontare al meglio anche periodi fortemente critici che purtroppo sono sempre più frequenti. Sarà fondamentale anche la collaborazione con il Consorzio di Bonifica, ma soprattutto sarà indispensabile l'interessamento del Governo al quale chiederemo le risorse necessarie per preservare questo patrimonio enorme di biodiversità, fonte di sostentamento per tante famiglie e vettore strategico di turismo sostenibile. Stamani ho registrato la disponibilità di tutti a fare la propria parte, con impegno e responsabilità, anche secondo il principio di leale collaborazione tra enti. È il primo passo nella giusta direzione.”

La vice presidente Stefania Saccardi ha posto l’accento “sull’importanza di fare i conti con eventi climatici come la siccità in questo momento, che non si possono più considerare straordinari ma vanno affrontati in maniera ordinaria. La laguna è un luogo stupendo il cui ecosistema è regolato da un delicato meccanismo di equilibrio biologico che è stato messo a dura prova dagli effetti dei cambiamenti climatici”.

Sullo stesso tema è intervenuto anche l’assessore Leonardo Marras, evidenziando come il grande caldo che ha interessato anche la nostra regione già dall'inizio di giugno ha reso più complessa una situazione già molto delicata. “La Laguna è un habitat prezioso e delicato che va tutelato dal punto di vista economico oltreché, ovviamente, ambientale, perché qui sono insediate attività produttive importanti per l'area sud della Maremma".

Sul piano tecnico-scientifico, è intervenuto Rubellini, Direttore generale di ARPAT precisando che “in prospettiva dobbiamo attenderci altri casi critici perché il cambiamento climatico ha modificato l’asset meteorologico del Mediterraneo, in particolare in primavera e in estate. Conseguentemente diventerà fondamentale un monitoraggio accurato e preciso dell’andamento dei parametri chimico-fisici essenziali (temperatura e ossigeno disciolto), che incrociati con la modellizzazione meteorologica e con la definizione delle dinamiche di flusso delle acque della laguna, potranno anche permettere una modellizzazione previsionale più precisa ed a lungo termine.

Per far questo - ha concluso Rubellini - occorre potenziare la rete di monitoraggio e concludere gli studi sulla idrodinamica delle correnti lagunari: solo in questo modo sarà possibile definire gli interventi strutturali che presumibilmente saranno necessari, stante la situazione climatica descritta”. La road map è dunque tracciata.

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