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Colorazione rossastra del Rio Guappero – Lucca

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Esiti degli accertamenti ARPAT per colorazione rossastra del Rio Guappero - LU

Esiti degli accertamenti ARPAT per colorazione rossastra del Rio Guappero - LU

29/08/2022

Il 20 agosto 2022 il personale ARPAT del Dipartimento di Lucca, a seguito della segnalazione della Protezione Civile, si è recato presso il Rio Guappero in corrispondenza di Via Vicopelago (LU) per eseguire un sopralluogo con campionamento per la presenza di colorazione rossastra.

I tecnici del Dipartimento di Lucca hanno constatato che le acque superficiali del Rio avevano una colorazione rossastra ed hanno quindi provveduto ad effettuare un campionamento istantaneo per la valutazione di alcuni parametri.

Durante il sopralluogo non sono stati avvertiti odori molesti o riconducibili allo sversamento di idrocarburi e non sono stati osservati pesci in situazione di sofferenza. Nel corso d’acqua sono stati avvistati inoltre avanotti in buone condizioni e fauna riconducibile a roditori (nutrie) che nuotavano nelle acque del Rio.

Nel corso del sopralluogo sono stati rilevati i dati di temperatura, il grado di acidità/basicità (pH), conducibilità, Ossigeno disciolto ed il tasso di saturazione dell’Ossigeno disciolto.
I risultati hanno indicato una sovra saturazione dell’ossigeno disciolto, elemento che caratterizza le situazioni ad elevata fioritura algale.

Vista del Rio dal ponteDagli approfondimenti analitici svolti presso i laboratori ARPAT è stata confermata un’abbondante fioritura microalgale. Il campione risulta composto da una porzione rossa in sospensione, costituita da ammassi di Euglena sanguinea tenuta insieme da materiale mucoso, ed una porzione liquida costituita soprattutto da cloroficee, con presenza importante di Euglena sanguinea e della desmidiacea Cosmarium bioculatum. Il Cosmarium non produce tossine, ma è responsabile della colorazione giallo-verde della porzione liquida. La Euglena sanguinea può produrre invece un alcaloide, che, se raggiunge concentrazioni elevate, può essere tossico per l’ittiofauna, cosa che al momento non sembra essere avvenuta.

Le piogge cadute nei giorni precedenti al fenomeno osservato, hanno riversato nei corpi idrici superficiali quantità di nutrienti, derivanti dal dilavamento dei terreni circostanti, che, insieme alle elevate temperature, hanno generato le condizioni ideali per le fioriture algali.

Nelle stesse condizioni, nei prossimi giorni, fenomeni simili potrebbero riproporsi e, pur non essendo riconducibili ad inquinamento chimico, potrebbero comunque determinare una sofferenza nell’ecosistema interessato, a partire dalla fauna ittica, la cui attività respiratoria potrebbe essere influenzata negativamente dall’elevata concentrazione di alghe. Inoltre, la Euglena sanguinea in fioritura può produrre un alcaloide, l’euglenofisina, tossica per la ittiofanuna nel caso raggiunga concentrazioni elevate.

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