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Calambrone: precisazioni in merito alle dichiarazioni di una cittadina

Riportate dalla stampa locale di Pisa

28/08/2020

 
In riferimento alle dichiarazioni della sig.a DB riportate dalla stampa locale, nella quale esprime sfiducia nei confronti dell’operato dell’Agenzia riguardo alle maleodoranze nella zona di Calambrone (Pisa) affermando che “Il fatto è che nelle loro rilevazioni fanno la media giornaliera e non tengono conto dei picchi che sono veramente forti e quindi, per loro risulta che va sempre tutto bene e dicono che è tutto nella norma.” riteniamo necessario fare alcune precisazioni.

Probabilmente alla base delle affermazioni della signora DB c’è un equivoco basato sui dati del monitoraggio della qualità dell’aria ambiente, finalizzato alla verifica degli indicatori stabiliti dalla legge, che appunto prevedono la valutazione sulla base di medie giornaliere/annuali (sulla base sempre di dati che però sono rilevati in continuo e che quindi sono disponibili riguardo all’andamento della situazione ora/ora e, in alcuni casi, minuto/minuto).

In realtà, comunque, nei casi come quello segnalato, ARPAT non valuta la situazione sulla base del monitoraggio ordinario, ma si sta occupando dei fenomeni specifici e puntuali, e quindi proprio dei picchi emissivi provenienti da un’area industriale estesa, con varie fonti emissive, prossima a zone abitate, situazione resa ancora più complessa dall’apporto delle emissioni provenienti dalle navi adibite al carico scarico di idrocarburi nel porto di Livorno.

La situazione è molto complessa perché, appunto, i picchi di maleodoranze non provengono da una sola fonte e anche laddove hanno interessato un impianto ben preciso, la raffineria ENI, si parla di una realtà comprendente centinaia di serbatoi.

ARPAT si sta facendo carico del problema da tempo e, a solo titolo esemplificativo riportiamo in calce alcune notizie su azioni fatte, che hanno permesso di individuare le cause degli episodi di maleodoranza e promosso gli importanti  interventi – anch’essi complessi, inerenti l’aggiornamento ela gestione dei vari impianti industriali, con tempi che non possono essere certamente brevi. Miglioramenti ci sono stati, ma sicuramente molto ancora c’è da fare e l’impegno dell’Agenzia non mancherà

Comprendiamo certo il disagio della sig.ra DB, e dei tanti cittadini che ci fanno pervenire le loro segnalazioni per queste problematiche sia da Calambrone che da Stagno. Le problematiche derivanti dalla prossimità di insediamenti abitativi a realtà industriali, soprattutto se di questa consistenza, non sono mai semplici da risolvere.

Riguardo alla specifica situazione di Calambrone, individuare di volta in volta le fonti emissive degli episodi acuti di maleodoranze, non è di facile realizzazione solo tramite interventi del personale reperibile allertato dalla protezione civile, al quale comunque è necessario tempo per poter arrivare sul luogo dell’evento, magari quando il fenomeno è già finito.

E'  invece indispensabile una sinergia di attività coordinate anche con altre istituzioni, con le imprese sul territorio e con tutti i cittadini, così come da tempo è in atto, e tra queste potrebbe essere utile poter collocare una centralina mobile di rilevamento della qualità dell’aria. I dati rilevati in continuo potrebbero essere esaminati, anche a posteriori, incrociati con quelli meteo ed analizzati dalle nostre strutture specialistiche per individuare – anche con l’uso della modellistica – le fonti delle emissioni.

L’Agenzia ha manifestato la propria disponibilità in tal senso alle istituzioni preposte, che, in base alla normativa, devono assicurare il necessario finanziamento.

 

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