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Maleodoranze a Serravalle nella zona del Cassero

ARPAT ha fatto e sta facendo la sua parte per individuare la fonte

23/12/2019

Nei giorni scorsi sono apparsi sulla stampa locale di Pistoia vari articoli sul tema delle maleodoranze segnalate nella zona della discarica del Cassero, basate su un comunicato dell'assessore all'ambiente del Comune di Serravalle Pistoiese, riguardo al quale l'Agenzia intende chiarire la propria posizione.

Nel comunicato  l'assessore chiede conto all'ARPAT di richieste della sua Amministrazione, che sarebbero state ignorate da parte dell'Agenzia, riguardo alla ricerca della cause delle maleodoranze attribuite alla discarica del Cassero.

Il Dipartimento ARPAT di Pistoia ha chiarito il comportamento dell'Agenzia, in una nota puntuale inviata all’assessore, ed agli altri soggetti interessati dalla vicenda.

In tale nota si è evidenziato che non solo le domande dell’Amministrazione comunale avevano già avuto una pronta risposta da parte di ARPAT, ma che l’agenzia aveva già anticipato, il 14 novembre, all’Amministrazione comunale, l’informazione che si stava occupando di queste segnalazioni, ed aveva anche già chiesto al gestore della discarica le informazioni utili a valutare eventuali sue responsabilità.

ARPAT aveva già comunicato in quella occasione che il suo approccio per inviduare la fonte del problema sarebbe stato quello di studiare le segnalazioni ricevute, e di verificare attentamente nell’ambito dell’ispezione AIA annuale (che è iniziata proprio in questi giorni secondo la programmazione prevista) tutti gli elementi della conduzione della discarica che potrebbero aver determinato anche solo una parte delle problematiche di cui alle segnalazioni ricevute.

Questa del resto è anche la risposta che hanno già avuto i cittadini da parte dei rappresentanti ARPAT intervenuti alla assemblea del 4 dicembre. Non c’è stato quindi in nessun modo “un silenzio di ARPAT durato 21 giorni”.

Purtroppo una attenta lettura di tutte le segnalazioni ricevute (da agosto 2019) presenta un quadro meno semplice di quello descritto dall’assessore e vi sono almeno tre motivi per i quali riteniamo che vi sia la necessità di indagare in merito anche ad altre possibili cause delle maleodoranze:

  • le ore in cui più frequentemente sono state avvertite le maleodoranze, secondo le segnalazioni , non coincidono con quelle di lavorazione dei rifiuti in discarica;
  • la tipologia degli odori segnalati è variegata e spesso poco attinente alle caratteristiche tipiche delle emissioni di discarica;
  • nessuno dei sopralluoghi effettuati (da vari soggetti) presso la discarica in questo periodo ha evidenziato maleodoranze significative nei pressi dell’impianto.

Non vi sono quindi facili risposte, né tantomeno verità taciute. Siamo del resto consapevoli che non costituiamo l’unico ente deputato ad affrontare un simile problema e che gran parte delle segnalazioni arrivano, prima che a noi, al Comune, che, per sua natura, ha il compito di presidiare il territorio.

Per questo abbiamo rinnovato al Comune, ed agli altri enti coinvolti, la richiesta di collaborazione con uno scambio di informazioni il più possibile tempestivo e completo, consapevoli - come dovrebbero essere tutti coloro che ricoprono incarichi pubblici - che solamente dalla fattiva e responsabile collaborazione fra i diversi enti - ciascuno per le sue competenze - è possibile affrontare e risolvere i problemi complessi.

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